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RUANDA, INTERNET ARRIVA IN BUS

Speciali postazioni mobili portano il web nelle campagne

Il governo di Kigali ha lanciato degli avveniristici autobus equipaggiati con computer e connessioni satellitari. Per mettere in collegamento i giovani ruandesi al resto del mondo


Procede spedita la rivoluzione tecnologica che sta cambiando il volto del Ruanda. Dopo aver introdotto la banda larga (posati in due anni 250 chilometri di cavi in fibra ottica) e aver diffuso la telefonia mobile (inaugurati nel 2009 centinaia di ripetitori-radio e la prima fabbrica africana di cellulari), le autorità ruandesi stanno punteggiando le colline attorno alla capitale di ripetitori per la tivù digitale e le connessioni wi-fi.
     Il colossale piano di investimenti voluto dal Presidente Paul Kagame (con generosi prestiti cinesi) punta a modernizzare il settore strategico delle comunicazioni per ridurre il cosiddetto divario digitale con le nazioni più sviluppate. La sfida più difficile sarà riuscire a spezzare l’isolamento delle campagne per far giungere le nuove tecnologie fino ai villaggi più arretrati. Per riuscire nell’impresa, il governo ha messo a punto degli autobus futuristici che al posto dei normali sedili dispongono di una ventina di postazioni internet multimediali, equipaggiate con moderni laptop dotati di stampante, scanner e connessione satellitare. Una piccola flotta di veicoli, robusti e sofisticati al tempo stesso, concepiti da ingegneri locali, per far viaggiare l’informatica attraverso le zone rurali più povere del Ruanda, dove manca persino l’energia elettrica.
«I bus-Ict compiono percorsi prestabiliti nelle zone più periferiche del Paese e portano la “banda larga” a studenti, agricoltori e casalinghe», ha spiegato alla Bbc Wilson Muyenzi, coordinatore del progetto governativo “eRwanda”. «Grazie alle nostre postazioni mobili, ogni cittadino può informarsi, comunicare, migliorare il proprio lavoro. Attraverso un semplice sito internet o un annuncio nella rete. Qui la tecnologia non è un lusso, ma l’unica via possibile per uscire in fretta dalla povertà».


Boom economico
     Lo sviluppo tecnologico e quello economico vanno a braccetto in Ruanda. Malgrado la crisi internazionale, nel 2009 il Prodotto interno lordo (Pil) di Kigali è aumentato di circa il 9%, mentre l’inflazione si è ridotta dal 22 al 5%. Buone notizie anche sul fronte del reddito pro capite (salito a 340 euro), nonostante un calo di circa il 20% nelle vendite di tè, caffè e altre materie prime destinate all’esportazione (il 90% dei ruandesi vive di agricoltura).



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