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IL REGNO MALATO DEGLI STRUZZI

Sudafrica, allevatori colpiti da siccità e virus


Dal 1870 la cittadina di Oudtshoorn si è specializzata nell'allevamento dei grandi pennuti. Ma oggi le vendite (di carne, pelli, uova e piume) rischiano il tracollo


La fauna sudafricana è incredibilmente varia: dai leoni del Kruger Park si passa ai pinguini del Capo di Buona Speranza. In mezzo ci sono gli struzzi di Oudtshoorn. Le fattorie di questa cittadina situata nella regione del Litte Karoo sono densamente popolate da migliaia di uccelli dal collo lungo. Furono i coloni inglesi ad avviare nel 1870 questa singolare attività economica: a quei tempi le piume degli struzzi erano richieste in Europa e Stati Uniti per decorare abiti, ventagli e cappelli. All'inizio del XX secolo gli allevatori di Oudtshoorn ricavarono fortune immense, di cui ancora oggi si possono intravvedere gli splendori nelle magnifiche residenze in stile vittoriano lungo le principali vie della città. Il boom delle vendite avvenne nel 1913, dopodiché le piume di struzzo passarono di moda e le esportazioni cominciarono un lento declino.
FIUTO PER GLI AFFARI
     La gente di Oudtshoorn non si rassegnò a cambiare lavoro e riuscì con caparbietà a rilanciare l'interesse economico per i grandi pennuti. Gli allevamenti furono finalizzati alla commercializzazione della carne (ottima a livello nutrizionale per i suoi bassi valori di colesterolo e grassi), della pelle (lavorata per ricavare cinture, borse, valigie, calzature e capi d'abbigliamento) e delle uova (vendute all'industria alimentare ma anche ad artigiani e decoratori). Poco alla volta anche le piume tornarono ad essere richieste dalla sartoria d'alta moda. La città di Oudtshoorn venne circondata per decine di chilometri da fattorie meccanizzate, strutture per la macellazione e campi di erba medica (usata per nutrire gli animali). Oggi il business degli struzzi porta nelle tasche degli allevatori locali 1,2 miliardi di Rand sudafricani, qualcosa come centoventiquattro milioni di euro all'anno. Il 90% delle pelli e della carne viene esportata in tutto il mondo. E ogni giorno centinaia di turisti occidentali visitano i celebri allevamenti di Oudtshoorn per scattare fotografie, accarezzare gli animali e provare l'ebbrezza di una corsa appesi al collo dei robusti pennuti.
L'ULTIMA TEGOLA
     Ma la fortuna degli struzzi è altalenante (già nel 1885 e nel 1914 gli allevatori locali furono messi in ginocchio dall'improvviso crollo delle vendite). E la crisi economica mondiale ha penalizzato negli ultimi cinque anni il commercio dei beni di lusso, con inevitabili ripercussioni negative sull'export delle pelli e delle piume di struzzo. Oggi la minaccia alla prosperità di Oudtshoorn è rappresentata da una sigla: H5N2, un nuovo ceppo di influenza aviaria che è stato scoperto dai veterinari, di recente, in alcuni allevamenti sudafricani. Non è una patologia pericolosa per l'uomo (a differenza della più celebre e diffusa influenza H5N1), ma è mortale per gli animali. Ed è terribilmente contagiosa. Lo scorso aprile la autorità sanitarie del Sudafrica hanno deciso a scopo precauzionale di sospendere le esportazioni di carne di struzzo. Una scelta inevitabile ma dolorosa. «Con il blocco delle vendite, perdiamo ogni mese 108 milioni di rand, 11 milioni di euro di mancati guadagni», ricorda Anton Kruger della South African Ostrich Business Chamber, l'associazione degli allevatori sudafricani. Il business degli struzzi, già duramente colpito da un prolungato periodo di siccità e dal cambio sfavorevole della moneta locale con il dollaro, rischia il tracollo. E la gente di Oudtshoorn trattiene il respiro.



Uova preistoriche
     In Sudafrica un team di ricercatori francesi ha scoperto dei frammenti decorati di uova di struzzo risalenti a 60mila anni fa. I gusci - usati come borracce e ritrovati nel sito archeologico di Diepkloof Rock Shelter - riportano incisioni e disegni geometrici realizzati da cacciatori-raccoglitori vissuti durante l'Età della Pietra, e rappresentano la prima forma di comunicazione simbolica della storia dell'uomo.


Da sapere
     La cittadina di Oudtshoorn, di 80mila abitanti, è situata tra i monti rocciosi dell'Outeniqua e le fertili terre della Swartberg
     Lo struzzo (Struthio camelus) è una specie di uccello incapace di volare ed il più grande tra i pennuti viventi. Originario dell'Africa meridionale, è stato introdotto in Australia dall'uomo.




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