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CIELI A RISCHIO

Ancora sciagure aeree in Africa: solo una fatalità?

Negli ultimi trent'anni i livelli di sicurezza dei trasporti aerei sono migliorati ovunque nel mondo, tranne in Africa. E la Nigeria detiene il primato degli incidenti mortali

Lo scorso 3 giugno un aereo della compagnia nigeriana Dana, decollato da Abuja, è precipitato in piena notte su un popoloso quartiere di Lagos. Il pilota aveva lanciato un "May Day"- segnalazione di emergenza per un guasto ai motori - quando si trovava a circa 18 chilometri dall'aeroporto di atterraggio, mentre la torre di controllo aveva perso i contatti con il comandante pochi minuti prima dell'impatto. Nello schianto hanno perso la vita le 153 persone a bordo e un numero imprecisato di cittadini investiti dal velivolo mentre dormivano nelle loro case. Poche ore prima in Ghana un aereo cargo della Allied Air si era schiantato su un bus e alcune auto nei pressi dell'aeroporto internazionale di Accra. Secondo quanto riportato dalle autorità, l'aereo avrebbe mancato la pista in fase di atterraggio, sfondato la recinzione finendo su una strada, dove ha travolto un minibus su cui viaggiavano 10 persone, tutte morte (i 4 membri dell'equipaggio sono rimasti feriti).
POCHI CONTROLLI
     La concomitanza di queste tragedie ha riacceso i riflettori dei media sulla spinosa questione della sicurezza dei voli nei cieli africani. Mentre negli ultimi cinquant'anni le maggiori compagnie aeree europee e statunitensi hanno fatto passi avanti da gigante sul fronte della prevenzione delle sciagure nei cieli (nel 1960 le vittime di incidenti erano circa 27 su un milione di passeggeri, oggi il rapporto è meno di uno su un milione), in Africa la sicurezza è peggiorata: negli anni Settanta si registrava un incidente mortale ogni 190mila voli, mentre nell'ultimo decennio il rapporto è passato a uno ogni 160 mila. La Nigeria detiene il triste primato degli incidenti mortali, con più di 1500 vittime registrate dal 2000. Al secondo posto nella classifica del rischio si piazza la RD Congo, ex Zaire, dove ancora volano vecchie carette d'epoca sovietica. E non è affatto una fatalità se certi incidenti avvengono in alcuni paesi più che altrove. L'associazione internazionale dei trasporti aerei (Iata), che rappresenta circa 230 compagnie, punta il dito contro l'inadeguatezza delle infrastrutture, la carenza di verifiche e manutenzioni, la scarsità di investimenti nella formazione. L'allarme sicurezza non riguarda naturalmente le compagnie africane autorizzate a volare nell'Unione Europea: i loro standard di sicurezza - come quelli dei vettori europei - sono tra i migliori a livello mondiale. I loro aerei moderni sono dotati di computer e sensori in grado di segnalare tempestivamente gli eventuali pericoli e i piloti sono addestrati a gestire ogni emergenza. Non è sensato, dunque, farsi contagiare dall'allarmismo e rinunciare a volare in Africa.


Niente Paura
     La paura di volare è irrazionale. Il rischio di morte per incidenti stradali è 50 volte più elevato di quello per il trasporto aereo. E, sempre statisticamente, una persona che prende un aereo al giorno dovrebbe volare 5.000 anni prima di incorrere in un incidente fatale.

Dieci anni di disastri

3 giugno 2012
Nigeria, 170 persone perdono la vita per lo schianto su Lagos di un volo della Dana Airlines.
12 maggio 2010
Libia, 103 vittime sul volo Afriqiyah Airways 771 esploso all'aeroporto di Tripoli
10 dicembre 2005
Nigeria, 106 morti su un Dc9 delle Sosoliso Airlines che si schianta mentre atterra a Port Harcourt.
22 dicembre 2005
Nigeria, un Boeing 737 della compagnia nigeriana Belleview precipita dopo il decollo da Lagos, 117 morti.
3 gennaio 2004
Egitto, 148 persone perdono la vita in un charter Flash Airlines 604 schiantatosi a Sharm el-Sheikh.
25 dicembre 2003
Benin, 139 morti in un Boeing 737 dell'UTA, piombato in mare subito dopo il decollo da Cotonou.
8 luglio 2003
Sudan, precipita nell'est del paese un Boeing 737 delle Sudan Airways, 115 morti.
8 maggio 2003
Rd Congo, almeno 200 morti per la rottura di un portellone di un Ilyushin-76 in volo tra Kinshasa e Lumumbashi.
6 marzo 2003
Algeria, un Boeing 737 di Aire Algerie precipita in fase di decollo dall'aeroporto di Tamanrasset, 102 morti.
4 maggio 2002
Nigeria, un BAC 1-11 della compagnia EAS precipita in fase di atterraggio a Kano, 149 morti.




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