Marco Trovato
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La tavoletta che salva il cuore

In Camerun un giovane ingegnere ha inventato il primo touchscreen medicale africano

Il Cardiopad permette di visitare e curare a distanza migliaia di pazienti cardiopatici che altrimenti non avrebbero accesso alle cure mediche. Merito dello studioso camerunense Arthur Zang, 24 anni

Non vincerà il Nobel per la medicina. Difficilmente passerà alla storia come un grande inventore. E' improbabile che i grandi network televisivi celebrino il suo lavoro. Eppure Arthur Zang, ingegnere camerunense di soli 24 anni, meriterebbe un riconoscimento speciale perché ha creato un dispositivo che promette di salvare decine di migliaia di vite umane. Il congegno si chiama Cardiopad e ha le sembianze di un comune tablet. Ma al suo interno custodisce una tecnologia sofisticatissima, diversa da un normale computer portatile, che trasforma questa tavoletta di 25 centimetri nel primo touchscreen medicale africano: un rivoluzionario apparecchio salvavita. «In pratica funziona come un elettrocardiogramma di ultimissima generazione, ma con una fondamentale novità», spiega il ricercatore, che ha conseguito la laurea in ingegneria informatica al Politecnico di Yaoundé. «I risultati dell'esame diagnostico non vengono stampati su un rotolo di carta come normalmente avviene. Vengono digitalizzati all'istante affinché possano essere inviati a distanza ad un altro computer. La connessione può avvenire tramite wi-fi, bluetooth o rete telefonica».
DAL VILLAGGIO ALL’OSPEDALE
     In un paese come il Camerun, grande una volta e mezza l'Italia, con solo 30 cardiochirurghi (concentrati nelle due maggiori città) per una popolazione di 20 milioni di abitanti, il Cardiopad può fare la differenza tra la vita e la morte. «Oggi la maggior parte delle persone che abitano in zone di campagna e isolate non ha la possibilità di sottoporsi a esami cardiovascolari; i più fortunati devono aspettare molti mesi e pagare molti soldi per ottenere l'appuntamento per una visita», prosegue a raccontare il giovane ingegnere. «Anche in situazioni di emergenza e crisi acute, i malati devono percorrere chilometri e chilometri sperando di trovare uno specialista disponibile». Il nuovo congegno di telemedicina annulla le distanze e i tempi di attesa. E' sufficiente che un'infermiera di un centro sanitario rurale effettui l'esame cardiologico, posizionando gli elettrodi sul petto del paziente e azionando la connessione del Cardiopad in dotazione. Il tracciato dell'elettrocardiogramma viene trasmesso online assieme all'anamnesi e altri dati clinici (pressione, frequenza cardiaca). In pochi secondi le informazioni compaiono sul monitor di un medico che si trova a centinaia di chilometri di distanza, il quale può eseguire la sua diagnosi e rinviare all'infermiera l'esito della visita e il trattamento consigliato. «Il mi congegno può essere utilizzato anche nei villaggi più remoti - precisa Arthur Zang - E' dotato di una batteria ricaricabile che garantisce un'autonomia di lavoro di oltre sette ore». Il giovane padre del Cardiopad sta cercando degli sponsor, pubblici o privati, per produrre e distribuire decine di dispositivi in Camerun e altri paesi africani. La spesa non è affatto proibitiva: una tavoletta costa circa 1500 euro... Chi desidera aiutare l'inventore camerunense, può contattarlo alla sua pagina facebook (http://fr-fr.facebook.com/arthur.zang.5).


In Camerun ci sono solo trenta cardiologi per 20 milioni di abitanti. E tutti si trovano nelle due principali città: Yaoundé e Douala.

Camerun, torture ai seni
     E' una tradizione brutale e crudele che colpisce il 30% delle ragazzine camerunensi, dai 10 anni in su. La chiamano "breast ironing" (in italiano "stiramento del seno") e consiste nel cercare di occultare i seni delle adolescenti con rigide fasciature o tramite dolorosissime pratiche - come lo strofinamento sul torace di pietre arroventate o conchiglie taglienti - che hanno la finalità di "appiattire" il petto delle giovani vittime. L'usanza viene perpetrata dalle madri allo scopo di rendere le proprie figlie meno desiderabili agli occhi degli uomini: un modo atroce per proteggere le ragazze da violenze sessuali o da gravidanze in età troppo giovane... Ma soprattutto un sopruso che serve a tenere le figlie sotto controllo. Le conseguenze del "breast ironing" sono devastanti: traumi psicologici, distruzione delle ghiandole mammarie, inabilità all'allattamento, ustioni, cisti, elevato rischio di tumori al seno. Per fortuna c'è chi si oppone a questa forma di tortura (meno conosciuta, ma non meno odiosa, dell'infibulazione e dell'escissione del clitoride) che mortifica il corpo femminile. In prima fila ci sono due associazioni di donne africane: CAME Women and Girls Development Organisation (www.cawogido.org) e Projet Tantines (www.tantines.org).



Geni africani
     Il giovane Arthur Zang – ideatore del touchpad cardiologico – è in buona compagnia. L’Africa sforna ogni anno decine di studiosi e ricercatori che realizzo, con mezzi e materiali rudimentali, stupefacenti congegni tecnologici. Il portale internet Kumatoo (“Promuovere” in una lingua congolese) ha provato a censire alcuni di questi piccoli geni. Nel lungo elenco spicca il dottore nigeriano Oviemo Ovadje con il suo dispositivo per le auto-trasfusioni di sangue, il togolese Sam Kodo con il “Robot umanoide”, il camerunense Severin Kezeu con il sistema anti-collisione per gru, l'ugandese Norbert Okec con il semaforo solare, il keniano Morris Mbetsa con l'antifurto telefonico per auto, la congolese Sandrine Ngalula Mubenga con l'auto ibrida a idrogeno, e il connazionale Mathurin Oboukangongo che ha realizzato addirittura un prototipo di elicottero. Guardare per credere: all'indirizzo kumatoo.com si può votare l'invenzione più geniale.





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