Marco Trovato
Reporter Indipendente


Articoli
  Attualita'
Solidarieta'
Societa'
News



ARTICOLI

 
Il vento del Turkana porterà luce o guai?



Il Kenya - sempre più assetato di elettricità - sta costruendo sulle rive del lago Turkana il più grande impianto eolico di tutta l’Africa. Ma non tutti sono entusiasti

Procede spedito nel nord-est del Kenia il cantiere del più grande parco eolico d'Africa. I frenetici lavori del Lake Turkana Wind Power Project (ltwp.co.ke) hanno spezzato la quiete della savana nella sperduta regione del Turkana. Entro la fine del 2014 il vento che dall'omonimo lago soffia costante a 11 metri al secondo insinuandosi nella vallata del Monte Kulan produrrà 300 megawatt di corrente, equivalenti al 20% del fabbisogno nazionale. Energia preziosissima: oggi solo il 18% dei keniani ha una casa allacciata alla rete elettrica. La gran parte della popolazione vive al buio e anche nelle fabbriche i blackout sono frequenti. La domanda di elettricità in Kenia, complice il boom economico e demografico, è aumentata del 35% negli ultimi dieci anni.
IL PREZZO DEL PROGRESSO
     Per rispondere alla crescente sete di corrente il governo di Nairobi punta sulle energie rinnovabili (anche se spera di pompare presto petrolio dal sottosuolo): ha realizzato un imponente centrale geotermica vicino a Naivasha (1300 megawatt prodotti con il calore sprigionato dalla Rift Valley), e sta costruendo un megaimpianto solare fotovoltaico da 50 MW a Garissa. Ma il progetto più ambizioso è sicuramente il Parco eolico del Turkana che, con le sue 365 turbine, sarà esteso su 16mila ettari. «Costerà circa 583 milioni di euro: il più importante investimento privato mai realizzato in Africa», spiega l'olandese Van Wageningen, capo del consorzio Lake Turkana Wind Power. «Sarà un impianto ecologico all'avanguardia che promuoverà lo sviluppo della popolazione in uno dei distretti più arretrati del Kenia». Non tutti sono d'accordo. «Mi preoccupa anzitutto l'impatto ambientale», spiega l'antropologo Alberto Salza, profondo conoscitore del Turkana. «Oltre alle prime trivellazioni petrolifere sulla costa ovest, il bacino del Turkana già subisce gli effetti della costruzione delle dighe sull’Omo, in Etiopia, per cui si prevede un abbassamento del lago di 13 metri, con la perdita del 59% del volume idrico. Ora arriva anche il parco eolico. Ma nessuno ha richiesto cosa ne pensano le comunità locali. Questi mega progetti finiranno con lo stravolgere la vita dei pastori nomadi, favorendo il degrado ambientale, sociale e culturale di tutta l’area».





Tutti i diritti sono riservati.
E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle immagini, senza l'autorizzazione scritta dell'autore.
E-mail: info@reportafrica.it.
Realizzato da www.kridea.com.
Elenco Totale Articoli

Warning: getenv() has been disabled for security reasons in /var/www/www.reportafrica.it/articoli.php on line 286