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«Il futuro è in Africa»


Un team di giovani pubblicitari italiani sbarca in Ghana

Da Milano ad Accra, l'agenzia pubblicitaria Now Available approda in Africa occidentale sull'onda dell'entusiasmo. Pronta a cavalcare il boom economico

«Girando per la città si respira un'aria elettrizzante. Energia pura. Dal tassista allo studente universitario, chiunque incontri sprigiona ottimismo, fiducia nel futuro, una vibrazione positiva e contagiosa». Emanuele Nenna, manager della Now Available Africa, neonata azienda pubblicitaria italo-africana, è appena tornato da Accra, capitale del Ghana. E dal suo ufficio di Milano non nasconde l'entusiasmo: «L'Africa è il futuro. Un continente in pieno boom economico, con un'emergente classe media che spende e consuma a livelli mai visti prima».
MAGIC MOMENT
     Meno aiuti, più investimenti: questo, in estrema sintesi, il nuovo approccio dell'Occidente al continente nero. Obiettivo: recuperare il terreno perduto, conquistato dalla Cina e dai nuovi partner commerciali. Passati di moda i filantropi, si muovono imprenditori e affaristi. «Nel nostro settore si stanno aprendo grandi opportunità di business», assicura Emanuele Nenna. A sud del Sahara gli analisti prevedono per il comparto pubblicitario una crescita degli investimenti superiore al 10%. «E il Ghana, nazione stabile e sicura, è il trampolino di lancio ideale per lanciarsi nell'avventura africana». Nell’arco di tre anni questa ex colonia inglese affacciata sul Golfo di Guinea ha visto crescere il suo Pil del 21%, record africano. L'export è triplicato dal 2006 al 2012 fino a 15 miliardi di dollari. Merito dell'estrazione del petrolio, scoperto sei anni fa al largo delle coste, ma più in generale dell’aumento dei prezzi delle materie prime e del volume delle esportazioni (oltre al greggio, oro, cacao, legname, bauxite, alluminio e diamanti).
STAFF MULTIETNICO
     Accattivante Ghana. L'economia corre, gli investitori stranieri sono benvoluti e coccolati, l'avvio di un nuovo business non è reso difficoltoso da corruzione e burocrazia: un paradiso per chi vuole fare impresa. Ne sanno qualcosa i giovani pubblicitari italiani sbarcati da pochi mesi ad Accra per lavorare nella sede locale di Now Available Africa (nowavailableafrica.com), l'agenzia creata un anno fa dalla fusione con un una struttura ghanese. Hanno subito affiancato di slancio i colleghi africani già operativi sul posto, una quindicina di professionisti della comunicazione promozionale provenienti da cinque differenti paesi. «Sono creativi, copywriter, web designer, digital strategist e art director. Uno staff multietnico in grado di integrare competenze creative e strategiche con la conoscenze della lingua e della cultura locale», chiarisce Nenna, socio fondatore della società assieme ad Alessia Oggiano e Stefano Pagani.
AMPI ORIZZONTI
     Talenti in fuga dal Belpaese? «Siamo piuttosto alla ricerca di nuove sfide professionali. In Italia prevale un senso di rassegnazione e stagnazione, il mercato appare saturo e stanco. Al contrario, in Ghana abbiamo trovato un clima stimolante, l'opportunità di metterci in gioco e realizzare dei progetti interessanti». Nell'arco di pochi mesi l'azienda, prima agenzia pubblicitaria straniera nel Paese, ha già acquisito importanti clienti: Mitsubishi Pajero, Nescafé e la banca locale CAL Bank. Inoltre sono in fase di finalizzazione accordi con assicurazioni, università, finanziarie, operatori delle telecomunicazioni e della grande distribuzione. «Il nostro team ha il vantaggio di mettere assieme energie e culture diverse. Ai clienti offriamo competenza, creatività, serietà. Valori propulsivi che ci permetteranno di varcare i confini ghanesi. Perché l'Africa è una terra vergine dal punto di vista pubblicitario». E i pionieri del mercato sono italiani.


Lo sprint africano
     Non accenna a rallentare la corsa dell’Africa. Da cinque anni il Pil del continente cresce a ritmi impressionanti – mentre l’Occidente fatica a uscire dalla recessione - e anche nel 2014 si prevede un balzo del 6%. Lo sprint dell’economia, sostenuto dall’export minerario, è rafforzato dall’aumento dei consumi privati interni (in dieci anni il reddito pro capite è aumentato del 30%) e degli investimenti (il contrario di quanto sta avvenendo in Europa). Merito anche di una nuova classe politica, più preparata e meno corrotta, che ha messo in moto importanti processi di riforma fiscale e politiche di stimolo alla crescita. A partire dal 2000 circa 30 stati africani sono riusciti a sistemare i debiti mentre l’inflazione è calata mediamente all’8% rispetto al 22% degli anni Novanta. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, nei prossimi cinque anni, 10 delle 20 economie a maggiore crescita si troveranno a sud del Sahara e due nel Maghreb. E un recente studio dell'università di Johannesburg ha individuato le città ideali per fare affari in Africa: Accra (Ghana), Lusaka (Zambia) e Luanda (Angola).



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