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IL RITORNO DELLA POLIO

Nuovi casi in Africa occidentale

E' una malattia infettiva che paralizza i bambini e può portare alla morte. Manca poco per cancellarla dalla faccia della Terra. Ma in Nigeria hanno smesso di somministrare i vaccini, rischiando di compromettere vent'anni di lavoro


In Nigeria è allarme poliomielite. Secondo i dati resi pubblici dall´Unicef, nel 2003 in questo grande paese africano si è registrato un aumento del 40% dei casi di contagio rispetto all´anno precedente. La minaccia di un ritorno della poliomielite è comprovata da altri inquietanti casi individuati in Niger, Ghana, Burkina Faso, Ciad e Togo. Il problema è ancora contenuto e sotto controllo, ma potrebbe scoppiare con conseguenze devastanti. La poliomielite - nota anche come "paralisi infantile - è una malattia infettiva di origine virale che danneggia il sistema nervoso centrale. Colpisce soprattutto i bambini del Sud del Mondo e si trasmette attraverso oggetti contaminati. Il virus penetra nell'organismo per via orale, raggiunge il midollo spinale e può causare la paralisi permanente o addirittura la morte quando investe i muscoli della respirazione. Non esiste terapia specifica e in molti casi la malattia degenera velocemente. "La Nigeria è all'origine della recente ondata di polio in Africa occidentale - ha denunciato l'Oms - se non verrà presto creata una efficace barriera protettiva (quella costituita dalle vaccinazioni), la diffusione della malattia potrebbe allargarsi in tutta la regione, compromettendo il prezioso lavoro di prevenzione svolto negli ultimi venti anni". Nel 1988 erano 350mila i bambini paralizzati per la poliomielite in 125 paesi. I dati dell'anno scorso invece parlano di 250 casi in sette paesi in cui la malattia è ancora endemica: India, Pakistan, Niger, Egitto, Afghanistan, Somalia e, appunto, Nigeria. L'obiettivo di cancellare la piaga mondiale della poliomielite entro il 2005 sembrava a portata di mano. Ma dopo la pubblicazione degli ultimi dati del Global Polio Eradication Iniziative (una partnership che comprende UNICEF, OMS e Rotary International) le certezze sono minori. "Le misure adottate l'anno scorso per far fronte ai casi di polio in Africa occidentale sono costate oltre 20 milioni di dollari: buona parte di questi costi sarebbero stati evitati se si fossero protetti i bambini con le vaccinazioni - ha sottolineato il Direttore Generale dell'UNICEF Carol Bellamy - Troppi bambini risultano ancora indifesi contro questa malattia, creando le condizioni favorevoli alla diffusione di nuove epidemie. Gli Stati dell'Africa occidentale dovrebbero fare delle vaccinazioni di routine il baluardo nazionale della difesa antipolio". Ma troppi soldi stanziati per debellare il virus si perdono nelle tasche di politici e funzionari senza scrupoli.

Niente antipolio: è americana
Stop alle vaccinazioni in Nigeria
     "Il vaccino contro la poliomielite è in realtà un'arma americana che punta ad annientare gli africani". L´accusa farneticante è di Ibrahim Datti Ahmed, medico nigeriano ma soprattutto influente uomo politico che ricopre la carica di presidente del Consiglio supremo per la sharia. Alla Bbc il dottor Datti Ahmed ha detto che "ci sono forti motivi per ritenere che il vaccino antipolio sia stato contaminato con sostanze contraccettive e con certi virus che causano l´Aids e provocano il cancro". Le sue dichiarazioni hanno provocato un vero e proprio terremoto: i tre principali stati del nord della Nigeria - quello a maggioranza musulmana - hanno bloccato la campagna di vaccinazione, per effettuare "tutti i dovuti accertamenti": secondo i fanatici fondamentalisti nigeriani il demonio yankee si può nascondere anche in piccole fiale. E mentre loro accertano, la polio torna a diffondersi.



NIGERIA: IDENTIKIT DEL PIU GRANDE PAESE AFRICANO
La Repubblica federale di Nigeria (130 milioni di abitanti) è il più popoloso stato africano ed il più grande dell'Africa occidentale (923.773 kmq). E' un complicato mosaico di gruppi etnici (250) ed è praticamente spaccato a metà dalle due fedi più diffuse: cristiana e musulmana. Nella parte settentrionale - dove sorgono le capitali antichi emirati islamici - la popolazione è a maggioranza musulmana e negli ultimi tre anni 12 stati hanno adottato la legge coranica. La parte centro meridionale è invece prevalentemente cristiana e in essa la convivenza dei gruppi etnici, anche animisti, è abbastanza facile. La Nigeria (indipendente dal 1960), salvo qualche breve parentesi, è stato sempre governato da regimi militari. Nel 1999 l'elezione a presidente di Olusegun Obasanjo - un cristiano anglicano del Sud- ha segnato il passaggio alla democrazia. Nello stesso tempo ha però accentuato gli storici contrasti con i musulmani del nord, dei quali i regimi militari erano espressione.
 




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