Marco Trovato
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MAGIA NERA

Un enigma senza risposta

Amore, soldi, salute, fortuna: sono innumerevoli i motivi per cui rivolgersi ad uno stregone. E in Africa, prima o poi, tutti finiscono per cedere alle tentazioni della magia: persino i capi di stato…

Anni fa ho conosciuto un medico ghanese, munito di credenziali prestigiose tra cui un master universitario ottenuto a Londra, convinto dell’assoluta necessità di proteggersi dalle forze occulte. «Nella mia terra, sortilegi e maledizioni sono sempre in agguato», mi spiegò. «A volte basta una distrazione per trovarsi immischiati in oscure vicende di magia nera. Una strega può trasferire i propri poteri su qualunque oggetto, come una conchiglia, una moneta, un amuleto, o chiuderli dentro un vaso. Chiunque apre questo contenitore o tocca, anche inavvertitamente, un oggetto “stregato” rischia di assorbirvi i suoi poteri malefici». Il dottore ghanese giurò di aver visto più di una volta «streghe volare e camminare con le gambe all’insù», ma alla fine cercò di rassicurarmi: «in genere il potere della stregoneria viene ereditato, da genitori a figli, come una sorta di malattia congenita».
Stregoni tuttofare
La stregoneria in Africa è tutt’altro che un fenomeno legato all’ignoranza e all’isolamento culturale. A credere nelle forze dell’occulto sono studenti universitari, funzionari statali, medici e impiegati. Il mondo del soprannaturale si è spostato negli ultimi trent’anni dalle campagne alle metropoli, invadendo anche gli spazi più acculturati e aperti al confronto con l’Occidentale. Oggi nelle grandi città – come Lagos in Nigeria, Lomè in Togo o Cotonou in Benin - la paura della magia nera dilaga. Qui la gente è disposta a spendere gran parte dei propri risparmi per proteggere se stessa, annientare i nemici, o avere successo in amore, sul lavoro o a scuola. Le prestazioni degli stregoni vanno dalla protezione dal malocchio ai problemi coniugali, fino ai trattamenti per le emorroidi o la sterilità. C’è che si occupa anche della riscossione dei debiti, un mestiere assai remunerativo: i clienti, oltre a pagare per i doni sacrificali, devono sborsare il dieci per cento del denaro spettante, a patto che il debitore paghi.
Attenzione agli impostori
Alcuni presunti stregoni promettono di sconfiggere le malattie più insidiose e terribili, grazie ai loro poteri magici. Dalla malaria al colera, dalla tubercolosi all’Aids, non c’è male che non possa essere curato nelle loro capanne o baracche di lamiera. Le terapie suggerite ai clienti sono di ogni tipo: intrugli di bacche, talismani, offerte sacrificali... Se la cura fallisce, in genere la responsabilità è attribuita al paziente che evidentemente ha trascurato alcuni dettagli importanti o non ha seguito alla lettera i consigli.
Le strade dell’Africa pullulano di ciarlatani che si auto-proclamano stregoni e che fanno della magia nera un vero e proprio business lucrativo. Nascosti dietro montagne di ossa e pietruzze, questi impostori dell’occulto preparano - dietro l’esborso di cifre considerevoli - inutili talismani personalizzati e finte pozioni contro il malocchio. La gente dà fondo ai risparmi per vendicarsi di qualche nemico, costringere alla resa una fidanzata restìa, o condannare all'impotenza il rivale in amore. Per rendersi credibili agli occhi del pubblico, i finti stregoni si cimentano in gesti e rituali che appartengono all'iconografia tradizionale: disegni sulla sabbia, lancio di ossicini e conchiglie, soffi e sputi, conditi da “formule magiche” e prostrazioni meditative per dare al tutto un tono ancor più misterioso.
Tutti dall’indovino
A farsi abbindolare non è solo gente povera e ignorante. Tra le bancarelle di questi ciarlatani sgattaiolano persone di ogni età e di ogni ceto sociale, compresi numerosi insospettabili cittadini in giacca a cravatta che non se la sentono di rompere del tutto con la magia. Molti desiderano semplicemente conoscere il proprio destino e scoprire che cosa riserverà il domani: è opinione diffusa che veggenti e indovini siano in grado di mettersi in contatto con gli spiriti degli antenati, per indagare sulle sorti dei clienti. Superstizioni popolari ? Macché: si tratta di convinzioni radicate anche nei piani più alti della scala sociale. Nessun politico o uomo d'affari, degno di questo nome, si avventura in decisioni importanti senza aver consultato il proprio oracolo di fiducia. Persino alcuni capi di stato africani non rinunciano a questa pratica: il togolese Eyadema e il gabonese Omar Bongo, per esempio, sono fermi sostenitori dell’uso della magia come arma per mantenere il potere: alternando potenti sortilegi a crudeli pratiche dittatoriali, sono saldamente ancorati al trono da trentotto anni !

Orrore in Nigeria
Uccisi dalla magia nera
Più di 50 cadaveri mutilati degli arti e 20 teschi umani sono stati trovati dalla polizia nigeriana in alcuni templi nel sud del Paese, utilizzati per pratiche di magia nera. E' l’inquietante risultato delle indagini sulle sette che praticano la stregoneria nello stato federale di Anambra. La polizia, nel corso di un raid effettuato l’estate scorsa a Okija (500 chilometri a est di Lagos), ha arrestato 30 persone appartenenti ad una setta che praticava orribili rituali. Anche se una larga maggioranza dei 126 milioni di nigeriani sono cristiani o musulmani, la pratica della stregoneria persiste in moltissime regioni. Ogni anno le credenze di magia nera causano decine di morti.
 


Identikit di uno stregone
Sebbene soltanto le streghe e gli stregoni siano in grado di riconoscersi a vicenda, vi sono alcuni segni esteriori che, secondo le credenze, li rivelano alla comunità: la folta crescita dei peli, soprattutto sul mento e tra le sopraciglia, gli spazi tra i denti e gli occhi arrossati. Indizi ulteriori sono l’essere taciturni e riservati, il balbettare e il comportarsi in modo solitario e asociale. L’accusa di stregoneria cade in genere sulle donne, sui gemelli, sugli albini, ma può colpire chiunque sia sospettato di portare la malasorte (anche i bambini, come documenta la nostra inchiesta sugli “enfants sorciers” del Congo, pubblicata sul numero 1/04 di Africa). Spesso accade che una persona sospettata di essere una strega, costretta per questo a subire continue vessazione e violenze psicologiche, finisca per crederlo lei stessa: i casi di autosuggestione tra le donne sarebbero innumerevoli, secondo antropologi e missionari.
 








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