Marco Trovato
Reporter Indipendente


Articoli
  Attualita'
Solidarieta'
Societa'
News



ARTICOLI

 
ARRIVA IL CINEMA AMBULANTE

Un pulmino porta la “settima arte” nei villaggi sperduti d’Africa

Si sposta nella savana e proietta film che affrontano i temi della salute, i diritti delle donne, la lotta contro il traffico dei bambini. In cinque anni di attività ha totalizzato un milione e mezzo di spettatori tra Benin, Niger e Senegal

Un videoproiettore, un piccolo generatore, un paio di casse audio, una manciata di DVD. Senza dimenticare il telo bianco dello schermo. Non serve altro per trasformare la polverosa piazza di un villaggio africano in un’affollata arena cinematografica. Lo sanno bene i responsabili del 'Cinema digitale ambulante' (Cinema Numerique Ambulant, Cna) che da cinque anni fanno viaggiare la “settima arte” sulle piste infuocate del Sahel.
Semplice e geniale
     L’idea è venuta nel 2001 ad un gruppo di cineasti francesi che voleva mostrare il proprio film agli abitanti di un piccolo villaggio nel nord del Benin. «Mancava la corrente elettrica e ben presto ci rendemmo conto che per riuscire a proiettare la pellicola dovevamo “costruire” un cinema nel villaggio» racconta Laurence Vendroux, una delle fondatrici del Cna. «Allora ci mettemmo d’impegno per recuperare l’equipaggiamento e in poco tempo riuscimmo ad avere tutto l’occorrente per partire», ricorda la Vendroux. Il pubblico apprezzò a tal punto l’iniziativa che il film venne proiettato in altri villaggi, per tre mesi consecutivi, davanti a più di 10mila spettatori. Era l’inizio di un’avventura destinata a crescere: «L’iniziativa ebbe un tale successo che quando chiedemmo dei fondi per sostenere il nostro cinema ambulante, l’Unione Europea ci chiese di sviluppare il progetto ed esportarlo in altri paesi africani».
Sempre in movimento
     Oggi il Cinema Numerique Ambulant è attivo in Benin (con sedi a Natitingou e a Ouidah), in Mali (a Bamako) e in Niger (a Niamey). Qui operano piccole equipe formate da personale locale: c’è un responsabile che seleziona i film, programma il calendario delle attività, presenta le pellicole al pubblico e anima i dibattiti dopo le proiezioni. Un tecnico provvede a installare tutto l’occorrente per far funzionare il cinema. E, infine, c’è un autista che ha l’ingrata mansione di far arrivare a destinazione l’equipaggiamento in buone condizioni e senza ritardi. «Sembra facile, ma non lo è affatto – chiarisce Rosalie N’Dah, animatrice del CNA per il nord Benin. «Ogni giorno dobbiamo fare i conti con tanti imprevisti: la mancanza di carburante, i guasti ai veicoli e le pessime condizioni delle strade, spesso al limite della praticabilità». Gli africani, si sa, sono armati di pazienza e sanno perdonare chi giunge in ritardo ad un appuntamento, ma i giovani dei villaggi aspettano con ansia l’arrivo del cinema ambulante e non è bello deluderli. «Quando arriviamo con la nostra macchina, veniamo letteralmente circondati da gente che danza e canta» – dice Salamatou Alhassane, responsabile del CNA Niger, che aggiunge: «Alla fine delle proiezioni non è raro che il pubblico intoni lo slogan “CNA yé ga k air koira !”, che in lingua locale significa “CNA torna a trovarci !”: sono le soddisfazioni più belle del nostro lavoro».
Proiezioni “animate”
     I film proiettati nei villaggi sono tutti di registi africani. Si alternano sketch comici, cartone-animati e commedie popolari di successo. Ma non mancano i film “impegnati” dal forte significato sociale. «Sono fiction prodotte da noi, col preciso scopo di far riflettere il pubblico su delicati temi d’attualità», spiega monsieur Salamatou. «I protagonisti sono attori non professionisti selezionati tra la gente dei villaggi». I film finora realizzati dal Cinema Numerique Ambulant riguardano i temi della salute, i diritti delle donne, la lotta contro il traffico di bambini. Le proiezioni in genere vengono accolte favorevolmente dal pubblico, ma può capitare che alcuni spettatori non gradiscano. «E’ accaduto di recente in un villaggio nel nord del Benin», racconta madame N’Dah. «Dopo la proiezione di un film di denuncia contro lo sfruttamento del lavoro infantile, è scoppiato un animato dibattito con chi difendeva l’usanza tradizionale di vendere alcuni figli ai trafficanti di bambini. I più anziani dicevano che era una pratica remunerativa e per nulla immorale, che oltretutto permetteva ai giovani di crescere in fretta». E’ incredibile quanto scompiglio possa provocare un piccolo cinema ambulante sulle strade dell’Africa.


Contatti
Mentre i cinema delle grandi città africane sono letteralmente invasi dai film d’azione americani, il 'Cinema Numerique Ambulant' proietta film auto-prodotti, in collaborazione con enti governativi e organismi privati. Il sito del cinema ambulante è www.c-n-a.org.



Tutti i diritti sono riservati.
E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle immagini, senza l'autorizzazione scritta dell'autore.
E-mail: info@reportafrica.it.
Realizzato da www.kridea.com.
Elenco Totale Articoli

Warning: getenv() has been disabled for security reasons in /var/www/www.reportafrica.it/articoli.php on line 286