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GUARITORI DI STRADA

Il fenomeno delle farmacie ambulanti


In Africa occidentale si moltiplicano i farmacisti itineranti che commercializzano sulla strada i loro medicinali prodigiosi. Ma non è facile distinguere tra professionisti della salute e ciarlatani


Si spostano con auto e pulmini scassati. Appena giungono in un villaggio o in un’affollata piazza cittadina, si attaccano al clacson per richiamare l’attenzione della gente. «Basta malattie ! Basta problemi di salute !», gridano a squarciagola nei megafoni. In pochi minuti sono attorniati da decine di persone, in maggioranza donne e anziani. Alla moltitudine di curiosi mostrano improbabili diplomi in medicina, certificati di specializzazioni in complicate tecniche terapeutiche, lettere di ringraziamenti scritte da pazienti “miracolati”. Li chiamano “guérisseurs de la route”, guaritori di strada. Stanno a metà strada tra i curatori tradizionali e i rappresentanti farmaceutici. Si muovo dalla Nigeria al Ghana, dal Togo alla Costa d’Avorio, dal Burkina Faso al Mali. Ovunque illustrano i poteri di medicine prodigiose di produzione artigianale. Dalle loro valigie impolverate estraggono sacchetti di plastica e boccette di vetro, di ogni dimensione e colore. Il campionario dei medicamenti è vario: si va dagli infusi di erbe “segrete”, per l’emicrania e il mal di stomaco, agli sciroppi naturali che combattono la tosse, alle pomate d’argilla per le ferite, alle pillole gelatinose prodotte con le resine che curano l’insonnia, fino ai rimedi contro l’impotenza, a base di sangue di scimmia e pelli di serpente. Nelle città la gente ha bisogno dei farmacisti itineranti perché non ha la possibilità di andare di persona alla ricerca di radici e foglie. Ma anche nei villaggi questi commercianti con le loro erbe fresche ed essiccate sono sempre ben accolti. E’ opinione diffusa infatti che essi possano curare qualsiasi tipo di malattia. Il problema è poter distinguere i curatori autentici dagli impostori. Compito reso ancor più arduo dal fatto che i guaritori di strada si spostano di continuo da una regione all’altra, e non è possibile indagare sulla loro fama e sulla loro reale preparazione. Gran parte dei farmacisti ambulanti dispone di attestati che certificano l’appartenenza alle associazioni professionali dei guaritori, ma questi documenti non garantiscono affatto la serietà e la competenza degli iscritti, poiché non esiste alcun esame di ammissione e per ottenere un diploma spesso basta pagare. Alcuni soci promettono di far guarire dal cancro e dall’aids, magari con l’ausilio di tuberi selvatici e penne di uccelli. «Per distinguere i guaritori veri da quelli finti, bisogna stare attenti ai prezzi delle medicine e alle tariffe per le consulenze: un vero guaritore non speculerà mai sui problemi di salute», dice Antoine Sayi, popolare medico di Cotonou, specializzato in rimedi contro la sterilità. Sayi è proprietario di una farmacia di strada ben avviata che gli consente di mantenere cinque mogli e ventinove figli. «La mia numerosa prole è la migliore pubblicità per un ottimo afrodisiaco di mia preparazione – spiega - non a caso sull’etichetta del prodotto ho fatto stampare la foto di famiglia». Geniale.

In Zambia ci vuole il brevetto
     Proteggere le conoscenze tradizionali, garantendo il ‘diritto d’autore’ agli ‘inventori’ i cui ritrovati si basano sul sapere ancestrale: è un progetto a cui sta lavorando il governo dello Zambia. L’attuale sistema dei diritti d’autore è molto complicato e le persone che sviluppano innovazioni basate sulle conoscenze tradizionali, per esempio trattamenti ricavati da piante medicinali, spesso non sanno come procedere per registrare la propria ‘invenzione’. Ma molti curatori non vogliono i brevetti perché, rendendo pubblico il loro sapere, temono commercializzazioni o sfruttamento da parte di altri Paesi.

In Sudafrica c’è il registro ufficiale
     Il Parlamento del Sudafrica ha approvato nel settembre del 2004 una legge che riconosce le pratiche della medicina tradizionale e autorizza ufficialmente l'attività dei guaritori. A partire da quella data, le autorità hanno istituito un registro, una sorta di albo, a cui è necessario iscriversi per praticare la professione. Secondo gli studi del ministero della Sanità sudafricano circa il 70% della popolazione ricorre periodicamente al consiglio di uno dei 200 mila guaritori tradizionali attivi nel Paese.

In Malawi farmaci naturali anti-aids ?
     I medici tradizionali del Malawi hanno avviato la sperimentazione di alcuni rimedi naturali anti-aids. La verifica di tali farmaci viene condotta su cento pazienti nell’ambito di un programma concordato con le autorità sanitarie. Molti guaritori africani accusano la comunità scientifica di sottovalutare l’efficacia dei loro preparati. Ma le prime analisi in laboratorio, rivela la stampa locale, non hanno dato risultati incoraggianti.



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