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GHETTI DA OSCAR

Una storica statuetta premia il cinema sudafricano

'Il suo nome è Tsotsi' , il film del regista Gavin Hood premiato con un Oscar, è un thriller psicologico girato nelle violente baraccopoli sudafricane. Un coraggioso ritratto contemporaneo della vita nelle periferie dimenticate di Johannesburg. Da vedere

Tsotsi’ significa ‘gangster’ nel linguaggio di strada delle comunità di colore in Sud Africa. E ‘Tsotsi’ è il nome del protagonista del film premiato, come miglior pellicola straniera, agli ultimi Oscar del Cinema. Tsotsi (impersonato dal convincente Presley Chweneyagae) è un giovane e spietato capo di una gang di Johannesburg, rimasto orfano in tenera età e costretto a farsi largo con le unghie per crescere sulla strada. Un notte, il ragazzo spara ad una donna e le ruba la macchina, senza rendersi conto, preso dal panico, che il suo bambino di pochi mesi si trova sui sedili posteriori. Tsotsi decide di accudire segretamente il neonato: all’inizio, pensa di potersene occupare da solo e lo ospita nella sua baracca, nutrendolo con latte condensato. Ma presto capisce che non può farcela, perché il bambino piange e i suoi tentativi di nutrirlo falliscono miseramente. Allora Tsotsi costringe, con la forza, una giovane mamma di colore a nutrire il ‘suo’ bambino, minacciandola con la pistola. La ragazza-madre, Miriam, vive da sola con il suo bimbo, guadagnandosi da vivere come cucitrice; all’inizio è molto spaventata da Tsotsi, ma gradualmente assume il ruolo di madre del bambino rapito e mentore del giovane criminale. Mentre il loro rapporto progredisce tra molte incertezze, Tsotsi è costretto a confrontarsi con la sua natura violenta e a rivelare il suo doloroso passato… Coi suoi segreti inconfessabili.

TV: Il Grande Fratello in Nigeria
     E’ iniziato il 5 marzo scorso e si concluderà nel giugno di quest'anno l’evento televisivo dell’anno in Nigeria: Il Grande Fratello. Per oltre novanta giorni i dodici concorrenti rinchiusi nella casa (6 ragazze e 6 ragazzi tra i quali ballerini, avvocati, hostess, musicisti, studenti e imprenditori), ripresi 24 ore al giorno dalle telecamere della TV M-Net, si sfideranno – con parecchi colpi proibiti – per aggiudicarsi l’ambito premio da 100mila dollari. Uno spettacolo che farà discutere, appassionare e indignare l’opinione pubblica nigeriana. Merito o colpa della globalizzazione televisiva?





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