Marco Trovato
Reporter Indipendente


Articoli
  Attualita'
Solidarieta'
Societa'
News



ARTICOLI

 
L'AFRICA CHE PEDALA

Cresce l'interesse per il ciclismo

Dal Burkina Faso al Sudafrica, passando per l'Eritrea e il Senegal, si moltiplicano le competizioni ciclistiche nel continente africano

Ogni anno in Burkina Faso, tra ottobre e novembre, si corre la più importante e faticosa corsa del continente: il Tour du Faso. Una competizione leggendaria giunta alla sua ventesima edizione. Tra mezzi sgangherati e bancarelle lungo le strade, il Giro del Burkina è un evento che coinvolge un centinaio di corridori, in gran parte africani, e decine di migliaia di spettatori che seguono con passione le tappe che si snodano lungo le assolate e sconnesse piste della savana.
In Africa la passione per la bicicletta cresce. In calendario, a livello semiprofessionistico, ci sono già il Giro d’Egitto, del Marocco, dell’Algeria, del Gabon, del Senegal, dell’Angola e del Camerun. Da qualche anno si corre in Sudafrica, dove gareggiano atleti bianchi e neri che qui possono contare sugli sponsor e l’attenzione dei media. Una gara ciclistica sperimentale è stata fatta, l’anno scorso, anche in Ruanda: al via c’erano solo dieci biciclette da corsa, gli altri hanno partecipato con velocipedi di tutti i tipi, alcune addirittura avevano il portapacchi.
In Eritrea la bicicletta l’hanno portata gli italiani, e i giovani hanno accolto con entusiasmo questo sport che oggi è diventato il più popolare del Paese. Quasi ogni domenica, il centro della capitale Asmara viene transennato per lasciare spazio alle gare. Attorno alle corse è nato un business, i locali scommettono sui corridori, una sorta di lotteria che attira migliaia di tifosi e semplici curiosi.



Tutti i diritti sono riservati.
E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle immagini, senza l'autorizzazione scritta dell'autore.
E-mail: info@reportafrica.it.
Realizzato da www.kridea.com.
Elenco Totale Articoli

Warning: getenv() has been disabled for security reasons in /var/www/www.reportafrica.it/articoli.php on line 286