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CERCASI PARTNER D'EBANO

L'amore (interrazziale) ai tempi di internet

Oggi basta un clic dal computer di casa per trovare l’anima gemella dall’altra parte del mondo. Se poi l’anima gemella ha la pelle scura, la ricerca diventa un gioco da ragazzi…

Rodney e Priscilla, Philip e Zara, Ron e Fumilla. Tre uomini bianchi, tre donne nere. Tre storie d’amore interrazziale sbocciate su internet. Tutte nate in una piazza virtuale affollata da single in carne e ossa, ansiosi di intrecciare nuove relazioni sentimentali. Il posto si raggiunge digitando l’indirizzo www.afrointroductions.com. Qui si trova la più grande vetrina mondiale di persone di colore… in cerca d’affetto. Una gigantesca bacheca elettronica con oltre settecentomila annunci - romantici, amorevoli, talvolta disperati – inviati ogni giorno dagli angoli più remoti del pianeta.
     Nato appena tre anni fa, Afrointroductions ha ottenuto un successo clamoroso: si trova ai primi posti come numero di accessi nella classifica mondiale dai dating sites, i siti che facilitano gli incontri dei single. Vanta un database imponente che cresce ogni mese di 30mila nuovi affiliati. Soprattutto riesce a soddisfare le aspettative di oltre l’85% dei suoi frequentatori: nell’arco di poche settimane - talvolta solo di pochi giorni - permette di trovare fidanzati, mariti, mogli (ma anche semplici amici). E non è affatto un caso isolato. Le agenzie di incontri online sono ormai un dilagante fenomeno sociale, oltre che un grosso business (il giro d'affari mondiale delle inserzioni “amorose” in rete ha superato i 300 milioni di euro, nel 2007). Il loro successo testimonia come la globalizzazione e la tecnologia abbiano rivoluzionato anche i codici comportamentali legati alla sfera affettiva. «L'interattività offerta da internet consente a chiunque, seduto comodamente a casa propria, di valutare il potenziale partner, senza perdere tempo con il corteggiamento né dover necessariamente “uscire alla scoperto”, mantenendo un'assoluta privacy», fanno notare i sociologi canadesi dell’Università di Toronto che hanno indagato sulle nuove abitudini dei "cuori solitari".
Amori online
     Oggi la nuova frontiera dell’amore sul web è rappresentata dai siti specializzati, quelli che fanno selezione in partenza per favorire la ricerca del partner. Ce n’è per ogni gusto: per musulmani o cattolici, per militari o pacifisti, per vegetariani o carnivori. Naturale che ci sia anche un sito dedicato agli africani, agli afroamericani… E a chi ama la pelle scura come l’ebano. L’accesso ad Afrointroductions infatti non è riservato esclusivamente alla comunità nera: le porte del sito sono spalancate ai single di tutto il mondo, purché ricerchino un partner di colore. A ben guardare, circa il 20% dei visitatori è rappresentato da uomini bianchi e la gran parte dei matrimoni avviene tra coppie “miste”. «Internet ha dilatato gli orizzonti dei sentimenti, annullato le distanze geografiche, abbattuto i pregiudizi razziali», spiegano i responsabili di Cupimedia, la società australiana che gestisce questo sito e una dozzina di altri simili (tra cui il gettonatissimo www.interracialcupid.com).
     Sono soprattutto gli uomini bianchi non più giovanissimi - età media: 45 anni – ad essere attratti dalle donne di colore. La gran parte di loro dichiara di mettersi davanti al computer con una sola finalità: scovare l’anima gemella, ovunque si trovi… Anche a decine di migliaia di chilometri di distanza. Con Afrointroductions non c’è nulla di più facile. Basta entrare nella community (l’iscrizione è gratuita), scrivere una breve presentazione di sé stessi (sono sufficienti poche righe accattivanti), allegare un paio di fotografie personali (vietate le foto vecchie di dieci anni), compilare il questionario che definisce il profilo del partner ideale (alto o basso, fumatore o non fumatore, sportivo o sedentario, di lingua inglese o swahili…). A quel punto non resta che spulciare l’elenco dei candidati, selezionati in base ai propri parametri, con la speranza di trovare qualcuno/a che accenda la passione. O quantomeno la curiosità.
Le voci dei frequentatori
     Bisogna aver pazienza, avvertono gli esperti. Certo, a volte capitano i classici “colpi di fulmine”, ma la fretta non è quasi mai una buona consigliera. Specie le ragazze preferiscono passare settimane o anche mesi a dialogare attraverso mail, chat o messaggi telefonici. Sono le stesse habitué della community a fornire i consigli alle neofite. «Prima di vedersi dal vivo fate passare almeno sei mesi: solo così capirete se l’uomo fa sul serio», avverte Brigitte da Yaoundé. «Non fidatevi di chi promette l’impossibile», aggiunge Kidane, da Addis Abeba. «E fatevi guidare dall’istinto più che dalle belle parole». «È fondamentale capire se c’è feeling e simpatia», concorda Glen, da Nairobi, ricordando che «alcuni uomini vanno in cerca solo di facili avventure a base di sesso».
     Di contro, un omaccione olandese di nome Stephen raccomanda di fare attenzione alle ragazze africane perché «per alcune di loro sposare un marito occidentale può essere una scorciatoia per ottenere la cittadinanza e la sicurezza economica». Già. Eppure il web sembra essere pieno di relazioni interrazziali coronate con le nozze. Chris, trasportatore statunitense, è sposato dal 2006 con Doris, una studentessa universitaria nata a Lagos e conosciuta su Afrointroductions. «Quando ho letto il suo messaggio, ho capito subito che era una donna speciale, la donna giusta per me», racconta. «Ci siamo scritti e sentiti via internet, per 15 mesi. Poi ho preso coraggio e sono volato in Nigeria». La famiglia di lei ha benedetto l’unione e in pochi mesi sono stati ottenuti i documenti per il matrimonio. Ora vivono entrambi a Boston, felici e contenti.
     Anche Keith, inglese di 60 anni, sarà per sempre grato ad Afrointroductions. «Dopo un paio di storie d’amore finite male, mi ero ormai rassegnato a passare il resto della mia vita da solo». Poi ha incontrato Susan, una ragazza trentenne del Ghana, emigrata in Cina. «È una donna seria, con la testa sulle spalle. Ora viviamo assieme a Londra, vorremmo avere un paio di figli… Siamo fatti l’uno per l’altra». Infine c’è la testimonianza di Grace, maestra australiana trapiantata al Cairo. «Grazie a internet ho conosciuto l’uomo della mia vita. È un musulmano rigoroso e rispettoso. Favorevole alla poligamia… Quando vorrà allargare la famiglia farò in modo di aiutarlo a selezionare la persona giusta». Auguri.


IN ITALIA
Boom di matrimoni misti
     Negli ultimi dieci anni i matrimoni tra stranieri e italiani sono triplicati. L’aumento del 300% è stato fotografato dall’Istat. Oggi in Italia vivono 600mila coppie miste sposate e conviventi (Eurispes si limita al dato “sicuro” delle coppie sposate: 200mila nel 2005). La gran parte si trova nelle regioni del Nord (la Lombardia detiene il record con oltre 40mila coppie interrazziali). Circa il 79% dei matrimoni misti è tra un italiano e una straniera (in genere filippina, rumena, peruviana o albanese). Fra gli uomini, sono soprattutto gli africani a prendere in moglie un'italiana: specie i senegalesi, i tunisini, i marocchini. Va anche precisato che il tasso di divorzio è alto: 80%, il doppio delle coppie italo-italiane.



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