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IL CONGO VA DI MODA

I dandy africani incantano il mondo con la loro eleganza


Mostre, conferenze, libri, sfilate. Da Londra a Parigi, da Amsterdam a New York, il fenomeno dei sapeurs congolesi riscuote un clamoroso successo. Grazie ai ritratti di un fotografo italiano

In Congo la Società delle Persone Eleganti - conosciuta con la sigla di “Sape” - è uno dei club più esclusivi e stravaganti. I suoi membri, i sapeurs, hanno un loro codice di onore e rigide regole morali di comportamento. Si potrebbe dire che la Sape è un mondo a parte, germogliato nei quartieri di Bakongo a Brazzaville e di Matonge a Kinshasa, e sviluppatosi a Parigi, Bruxelles e Londra. Al cuore di questo mondo esclusivo sta il culto del vestito, dell’eleganza; la venerazione per il portamento e la moda.
     A ben guardare, la Sape è un movimento di contraddizioni e paradossi. Ostenta simboli di eccesso e consumismo edonistico all’interno di un contesto di vistosa povertà urbana. Il reportage fotografico di Daniele Tamagni, che ha riscosso grande successo nelle più prestigiose gallerie d’Europa, coglie brillantemente tutti questi aspetti catturando la fibrillazione di una complessa e spettacolare cultura urbana. Il suo volume illustrato Gentlemen of Bacongo, edito nel 2009 da Trolley Books (€ 25,00, pp. 230), è andato a ruba. Non solo: le foto dei sapeurs congolesi hanno vinto prestigiosi premi internazionali, ispirato l’ultima collezione dello stilista Paul Smith, stimolato conferenze e convegni sulla Sape, conquistato le gallerie più in vista di Parigi, Londra e Amsterdam. Guardare per credere: www.photodantam.com.



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