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IL REGNO DELLA NEVE

Il monarca del Lesotho vuole diffondere lo sci


Sua Maestà Letsie III, sovrano di un piccolo e povero Paese dell’Africa meridionale, ha innevato le cime delle montagne per promuovere la pratica dello sci. Ma i sudditi non sono entusiasti



La storia dell’Africa è costellata di imprese folli frutto della megalomania dei suoi politici. Il primo Presidente della Costa d’Avorio, Félix-Houphouët Boigny, fece costruire una copia fedele della basilica di San Pietro in mezzo alla savana. Il dittatore dello Zaire, Mobutu Sese Seko, ordinò la realizzazione di una pista di atterraggio per i Concorde nel cuore della foresta congolese. Il tiranno centrafricano Jean-Bédel Bokassa volle per sé un palazzo imperiale mastodontico con tanto di corredo imperiale (trono d’oro e corona di diamanti).
     L’ultimo stravangante capriccio arriva dal Lesotho, un Paese montagnoso grande quanto il Belgio: Sua Maestà Letsie III, 47 anni, si è messo in testa di trasformare il suo piccolo regno in un sontuoso comprensorio sciistico con tante piste innevate e impianti di risalita. Obiettivo: «Fare divertire i miei sudditi».
Completamente circondato dal Sudafrica, il Lesotho ha la particolarità di essere l’unico Paese al mondo interamente al di sopra dei 1.000 metri di altezza, con vette che superano i 3.000. Durante l’inverno le praterie che avvolgono le due catene montuose del Drakensberg e del Maluti vengono ricoperte da un soffice manto di neve. La magia dura poco, poiché il sole a quelle latitudini è impietoso. Ma il sovrano del Lesotho non è tipo che si arrenda alla natura. Cinque anni fa, nella pittoresca valle di Mahlasela, ha inaugurato la prima pista sciistica dell’Africa australe. E da quel momento non ha smesso di investire valanghe di soldi pubblici per realizzare il suo sogno.
     Il risultato si chiama Afri-Ski: una località sontuosa sperduta nel nulla, attrezzata con skilift di ultima generazione e cannoni per la neve artificiale. Guardare per credere: cliccando all’indirizzo www.afriski.net si può prenotare un albergo a quattro stelle, acquistare uno chalet di montagna, noleggiare l’attrezzatura per la neve, prenotare una lezione di snowboard. Peccato che sulle piste scivolino non più di quattromila visitatori all’anno: solo turisti sudafricani provenienti da Johannesburg e Pretoria. I due milioni di “sudditi” del Lesotho hanno ben altro a che pensare che divertirsi sulla neve: l’aspettativa di vita media nel Paese è di 36 anni, un giovane su quattro è malato di Aids, il tasso di disoccupazione è del 45%. Due ore di lezione di sci costano 500 rand, 50 euro: l’equivalente dello stipendio medio mensile.



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