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IL PAESE DEI GENI

In Kenya proliferano i giovani inventori


Le università keniane sfornano ogni anno dei piccoli Archimede specializzati nella creazione di congegni a basso costo. I loro brevetti contribuiscono a promuovere gli affari e a difendere l’ambiente



Le creatività e l’intraprendenza non scarseggiano di certo a Nairobi: secondo i dati del ministero dell’istruzione, gli studenti universitari locali fanno a gara per presentare ogni settimana una decina di nuovi brevetti. Tanta proficua produzione di idee non passa certo inosservata.
Lo scorso novembre ben diciassette progetti keniani (su trenta premiati) hanno vinto i Seed Awards, i prestigiosi riconoscimenti delle Nazioni Unite che premiano le idee imprenditoriali più innovative e vantaggiose sul piano dei benefici sociali.
Il filo conduttore che lega i progetti presentati dai giovani del Kenya è il tentativo di sradicare la povertà e incentivare la sostenibilità ambientale, contribuendo allo sviluppo della green economy (www.seedinit.org). Un gruppo di giovani ricercatori ha ideato i primi recinti di plastica riciclata, un altro ha importato la coltivazione della pianta del papiro per fabbricare cestini, tappeti e stuoie.
I progetti nell’ambito dello sviluppo sostenibile non sono le uniche manifestazioni dell’ingegnosità keniana. Gli inventori locali sono maestri nella creazione di congegni funzionali e a basso costo. Centinaia di loro si sono radunati la scorsa estate all’Università di Nairobi in occasione della fiera Maker Faire Africa: qui hanno presentato mulini assemblati con pezzi di scarto, auto alimentate con semi di jatropha, sandali prodotti con pelli di pesce, cucine solari costruite con vecchie latte di alluminio (makerfaireafrica.com). Le istituzioni keniote sembrano stimolare più di altre l’ingegno dei giovani, organizzando frequenti premi e concorsi. Ne è un esempio il RoboCon 2009, una competizione per la realizzazione di robot finalizzati a migliorare l’accesso delle comunità rurali a una corretta alimentazione. Oppure il Cycling out of Poverty, una gara di progettazione di biciclette multifunzionali (cyclingoutofpoverty.com). Risultato: ogni giorno spuntano idee nuove, nuovi progetti. L’ultimo brevetto? Un minifrigorifero ecologico che sfrutta l’evaporazione dell’acqua per raffreddare le bevande al suo interno. Vedere per credere al sito www.afrigadget.com.

(in collaborazione con Luciana de Michele)


Sito Il covo dei creativi
     Il ritrovo delle menti più vivaci di Nairobi è un luminoso open space pieno di scrivanie e computer. Si chiama iHub ed è uno spazio autogestito dove decine di ricercatori universitari, programmatori e ingegneri elettronici si radunano ogni giorno per confrontare le idee e presentarle a imprese e università: ognuno ha disposizione la struttura per lavorare e una connessione a 10 mega, gratuita. I soldi arrivano dai premi vinti dai giovani sviluppatori. www.ihub.co.ke



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