Marco Trovato
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PEDALI COME ALI

I ciclisti eritrei dominano le strade d’Africa


In Eritrea la passione per la bicicletta è stata portata dagli italiani ai tempi delle colonie. Oggi il ciclismo è lo sport nazionale. Che sforna fuoriclasse assetati di vittorie


Infaticabile, imprendibile, impareggiabile. I commentatori sportivi hanno esaurito la fantasia per raccontare le imprese di Daniel Teklehaimanot, eritreo di ventidue anni, talento emergente del ciclismo africano. Già campione continentale nella cronometro su strada, il giovane Teklehaimanot ha conquistato cinque medaglie d’oro ai Campionati Africani di ciclismo tenutesi lo scorso novembre in Ruanda. Un risultato clamoroso che lo ha proiettato di diritto nel cicloprofessionismo europeo (oggi si allena in Svizzera, in attesa di un contratto dopo lo scioglimento della squadra Cervélo Test). Teklehaimanot è la punta di diamante di una nuova generazione di ciclisti eritrei salita alla ribalta internazionale a suon di vittorie.
     Sempre a Kigali hanno trionfato nella prova a squadre i fortissimi Meron Russom, Tesfai Teklit e Frekalsi Debesay: tre corridori cresciuti sugli altopiani del Corno d’Africa. Le loro imprese sportive (che hanno interrotto la lunga egemonia degli atleti sudafricani e marocchini) hanno riempito d’orgoglio un popolo abituato a combattere sfide proibitive (per decenni ha tenuto testa al potente esercito etiopico che aveva occupato i suoi territori), governato da un regime che si nutre di retorica patriottica. Se un tempo le biciclette erano inforcate solo dai partigiani che lottavano per l’indipendenza, oggi in Eritrea il ciclismo è considerato - caso più unico che raro - lo sport nazionale.
     La passione per i pedali ad Asmara l’hanno importata i coloni italiani all’inizio del secolo scorso. Nel lontano 1946 si tenne il primo Giro dell’Eritrea, la più vecchia corsa su strada del continente africano. Due anni fa la gara è entrata nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale: una decisione che ha sdoganato il vivace movimento ciclistico eritreo. Oggi sulle strade assolate che serpeggiano dal mar Rosso all’altopiano si allenano migliaia di appassionati e un centinaio di professionisti. Ogni settimana si tengono delle corse. I cronisti locali raccontano le sfide con toni epici e appassionati. E schiere di spettatori fanno un tifo sfegatato per i nuovi eroi nazionali. Che pedalano veloci in cerca di gloria.



Le gare
     Ogni autunno in Burkina Faso si corre la più importante corsa d’Africa: il Tour du Faso. Altre gare di prestigio si svolgono in Egitto, Marocco, Algeria, Gabon, Senegal, Eritrea, Camerun, Sudafrica, Mali e Ruanda.



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