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LA BIBLIOTECA DEI CAMMELLI

Le autorità keniane diffondono i libri sulla gobba dei dromedari

In Kenya il peso della cultura lo portano le carovane. Succede in una regione povera e semidesertica al confine con la Somalia, dove il libraio Rashid Farah segue i nomadi nei loro spostamenti



Rashid Mohamed Farah, 50 anni, fa il bibliotecario in Kenya. A differenza dei suoi colleghi, non passa le giornate a riordinare scaffali e ad aspettare gli utenti dietro a una scrivania. I lettori va a cercarseli. In giro per la savana. Da quindici anni gestisce la Camel Mobile Library, biblioteca itinerante trasportata da cammelli, un servizio lanciato dal Kenya National Library Service per le popolazioni nomadi che vivono nelle desolate province di Garissa e Wajir, a ridosso del confine con la Somalia. «Sono pastori che si spostano ogni giorno», ha spiegato l’uomo alla Bbc. «Una normale biblioteca non funzionerebbe da queste parti. I libri devono muoversi come la gente, a dorso di cammello». Le quattro carovane della biblioteca - ciascuna composta da tre animali - partono ogni mattina all’alba, dal lunedì al giovedì, dirette agli accampamenti dei pastori. Si muovono nel raggio di una dozzina di chilometri, secondo un preciso calendario concordato con le comunità. Ogni cammello porta due bauli che possono contenere fino a quattrocento volumi. L’arrivo della biblioteca è salutato con urla di gioia dai bambini in trepida attesa. Ogni bimbo può chiedere in prestito un paio di libri per due settimane: quando avrà finito di leggerli dovrà restituirli e potrà richiederne altri. «Distribuiamo gratuitamente volumi illustrati, favole, storie per ragazzi. Ma anche grammatiche e libri scolastici», chiarisce il signor Farah.
Contro l’analfabetismo
     «La popolazione locale è molto povera, nessuno può permettersi l’acquisto di un libro. Inoltre c’è un problema culturale: l’85% degli adulti è analfabeta. Molte famiglie non si preoccupano se i figli non frequentano la scuola». I bimbi passano il loro tempo a curare vacche e capre, mentre la tribù si sposta in cerca di pozzi e nuovi pascoli. Con questo stile di vita è impossibile frequentare con regolarità le lezioni scolastiche. Oltretutto la gran parte dei libri in circolazione nelle aule sono scritti in inglese o kiswahili, mentre in questa regione è diffusa la lingua somala. «La biblioteca ambulante trasporta volumi appositamente selezionati per le comunità di nomadi, con l’obiettivo di invogliare i bambini alla lettura. Ai più giovani insegniamo a leggere e a fare di conto. Rispettando la loro cultura e le loro tradizioni».
Il bilancio dell’iniziativa? Ottimo: «Abbiamo 4mila utenti registrati, più di una normale biblioteca di provincia». Certo, un fuoristrada permetterebbe di velocizzare gli spostamenti «Ma il cammello resta il mezzo di trasporto più pratico e affidabile. È un animale assai conosciuto e benvoluto dalle popolazioni della regione». L’alleato ideale per superare le diffidenze e farsi accettare dai nomadi.



Da leggere
     Fiona Sweeney vive a Brooklyn, ha trentasei anni, buona salute, un solido lavoro di bibliotecaria e un uomo con il quale sta pensando di convivere. Ma improvvisamente decide di dare una svolta alla sua vita. Quando legge un annuncio in cui si cerca del personale per una biblioteca itinerante in Kenya, non ci pensa due volte e, lasciate le luci scintillanti di New York, parte per l'Africa. Finisce a portare libri a dorso di cammello negli sperduti villaggi dei nomadi. L'arrivo della biblioteca ambulante tra i nomadi scatena reazioni contrapposte e divide la popolazione. C'è chi pensa che la cultura possa aiutare lo sviluppo della comunità. Ma c’è anche chi considera Fiona una pericolosa minaccia. La bibliotecaria americana vincerà la sua sfida o tornerà a New York? Non vi resta che leggere il romanzo ispirato alla storia della vera biblioteca dei cammelli. (La biblioteca sul cammello di Hamilton Masha, Garzanti 2007, pp. 284, euro 16,50).


Biblioteche viaggianti in Africa
     Se in Kenya i libri si spostano a dorso di cammello, in Etiopia le biblioteche ambulati sono trainate dai muli. Accade nelle zone rurali attorno alla capitale Addis Abeba, dove dal 2005 viaggiano i sei carri carichi di volumi della ong locale “Ethiopian Reads”, destinati ai giovani delle campagne che hanno abbandonato la scuola.
Più a sud, nella regione di Awasa, è attiva la “Donkey Mobile Library” (vedi l'articolo "I libri? arrivo con gli asini", 2007), piccola biblioteca itinerante trainata da asini, che trasporta favole e testi didattici per insegnare ai bambini la magia e l’importanza della lettura. Anche in Zimbabwe, nel distretto di Nkayi, gli asini sono usati per far circolare la cultura tra i villaggi più isolati e poveri della regione. Qui oltre ai libri vengono trasportati dei computer portatili, che funzionano grazie a pannelli solari montati sul dorso dei somari.



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