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IN CERCA DELL'ONDA PERFETTA

Guida alle migliori spiagge africane per surfisti

L’Africa è l’ultima frontiera del surf: un continente con migliaia di chilometri di coste incontaminate dove i cavalieri del mare possono scivolare sull’acqua con le loro tavole in totale libertà


Dici “surf” e pensi subito alle Hawaii, alla California, all’Australia. Ma i funamboli dell’acqua sono un popolo nomade che si sposta in continuazione nel mondo in cerca dell’onda perfetta. In ogni stagione e in ogni angolo del pianeta ci sono delle acque agitate da domare, delle onde maestose da cavalcare, dei sogni di gloria da rincorrere. E anche il continente africano può offrire inaspettate opportunità per divertirsi a pelo d’acqua. Basta conoscere le spiagge e i momenti giusti per tuffarsi con la propria tavola e… fare il pieno di adrenalina. Ecco dove si trovano le onde più belle.
Angola
     Le acque dell’Atlantico, agitate da correnti e venti costanti, si gonfiano fra aprile a settembre fino a creare onde alte 2,5 metri che si abbattono sulla costa sabbiosa tra Luanda e Benguela: un paradiso preservato da trent’anni di guerra civile.
Benin e Togo
     Questi due piccoli paesi dell’Africa occidentale offrono tra ottobre e dicembre le condizioni climatiche ideali per cavalcare onde costanti alte fino a 2 metri. Sulla costa si trovano ostelli e chioschi che noleggianno le tavole. Due spiagge imperdibili: Le Mèduse e Crystal Plage.
Capoverde
     La stagione del surf va da novembre a febbraio. In questo periodo le principiali isole dell’arcipelago sono flagellate da onde burrascose che provengono sia sud che da nord. A Boavista e Sal non mancano alberghi e strutture che noleggiano l’attrezzatura.
Repubblica del Congo
     Conosciuta per gli impianti di estrazione del petrolio che galleggiano nel mare, la zona di Pointe-Noire regala onde alte fino a 2 metri. Il periodo migliore va da giugno ad agosto, quando il vento che soffia da sud-est increspa l’oceano e spazza le nuvole dal cielo.
Egitto
     Da novembre a marzo anche le spiagge che si estendono ad est di Alessandria possono regalare delle belle soddisfazioni. Impossibili le acrobazie oceaniche. Ma i principianti qui possono godere di acque sicure e alberghi economici.
Gabon
     E’ l’ultima frontiera del surf africano. Dispone di belle spiagge tra Port-Gentil e la capitale Libreville. L’unico inconveniente è rappresentato dal fiume Ogooué che sfocia nell'Atlantico frenando la potenza delle onde. Ma da aprile a settembre il vento costante e mai troppo fastidioso garantisce il divertimento sulle tavole.
Ghana e Costa d’Avorio
     La bellezza delle spiagge, la stabilità socio-politica e il carattere ospitale della popolazione fanno del Ghana una meta di sicuro interesse per chi ama il surf. Le onde più belle – mai alte più di 2,5 metri - si formano da aprile a settembre (ma il periodo coincide con la stagione delle piogge) tra Cape Three Points e Busua Beach. La confinante Costa d’Avorio offre condizioni analoghe, ma oggi è una zona off-limits a causa delle violenze che imperversano nel Paese.
Kenya & Tanzania
     In genere chi decide di trascorrere qualche giorno sulle coste swahili cerca solo un po’ di sole e relax, da abbinare magari ad un safari nell’entroterra. Ma da giugno a settembre i monsoni che soffiano da sud-ovest gonfiano le acque dell’oceano indiano creando divertenti onde (alte fino a 3 metri) a Watamu, Malindi e Sea Cliff.
Liberia
     Questo povero e tormentato paese dell’Africa occidentale dispone di 580 chilometri di costa rimasti inviolati per decenni a causa della guerre civile. La ritrovata pace sociale ha aperto le porte alla comunità dei surfisti, che si raduna da aprile a settembre (in piena stagione delle piogge) nella zona di Robertsports, vicino al confine con la Sierra Leone, dove il vento alza onde da brivido.
Madagascar
     Da marzo a settembre, la lunga estate malgascia regala onde impressionanti, soprattutto nelle zone intorno a Fort Dauphin e Toliara (da segnalare le spiagge di Ifaty, Flameballs e Mahambo). Uniche accortezze: portarsi l'attrezzatura da casa. E non sottovalutare le correnti oceaniche e i forti venti che sferzano l’acqua.
Marocco
     Lungo la costa atlantica, dall’inizio dell’autunno alla primavera, si sviluppano le onde migliori. Sulle spiagge di Agadir ed Essaouira si può noleggiare l’attrezzatura. Chi vuole sfidare la furia del mare può spingersi più a sud, nei territori del Sahara occidentale, a Dakla o El Aiun: qui le onde si alzano all’improvviso, regalando brividi unici.
Mozambico
     La provincia di Inhambane, con le sue imponenti colonne d’acqua spumeggiante, attira un numero crescente di surfisti. Ma tutti i 2500 chilometri di costa mozambicana – rimasti inviolati per decenni a causa della guerra civile – sono un paradiso tropicale per chi ama il surf. La stagione migliore va da aprile a settembre. E se la corrente è particolarmente insidiosa nella zona di Tofinho, si può ripiegare su Ponta Zavora.
Namibia
     Solo una piccola parte dei 1.250 chilometri di costa namibiana è adatta al surf (Elisabeth Bay, Hottentot Bay, Spencer Bay). Inoltre le difficili condizioni climatiche e topografiche (le acque fredde della corrente del Benguela, i venti forti e insidiosi, le lunghe distanze tra le città) rendono la Namibia una meta da suggerire, da aprile a luglio, solo ai surfisti più esperti.
São Tomé and Príncipe
     Situato a circa 270 km dalle coste della Guinea Equatoriale, questo arcipelago composto da tre isole (São Tomé, Príncipe e Rolas) ha un’economia florida basata sull’esportazione di caffè, cacao e – presto – anche di petrolio. Il mare è tranquillo in inverno, ma da aprile a settembre i venti che soffiano da sud-ovest creano onde alte fino a tre metri.
Senegal
     Da novembre a febbraio le coste senegalesi sono sferzate dall’Harmattan, il vento caldo del deserto. E’ in questo periodo che i surfisti europei raggiungono la penisola di Almadies, nei dintorni di Dakar, che si allunga nelle acque turbolenti dell’oceano Atlantico. In alcune spiagge le onde s’innalzano fino a tre metri, ma la forza della corrente non va mai sottovalutata.
Sudafrica
     E’ la mecca del surf africano. Duemila e ottocento chilometri di costa sferzati da venti poderosi e da acque fredde e irrequiete (qui s’incontrano l’oceano Atlantico e Indiano). Flutti impareggiabili s’innalzano tutto l’anno (specie da aprile a luglio) in varie zone: Kwazulu-Natal, Penisola del Capo, Garden Route, St. Francis Bay, East London. Le onde più alte e spettacolari di tutto il continente si trovano a Dungeons (nella zona di Cape Town) e nella leggendaria Jeffrey’s Bay (un’ora di auto da Port Elizabeth). Attenzione agli avvisi sulle spiagge che segnalano l’eventuale presenza di squali.
Tunisia
     Una meta poco dispendiosa animata dal soffio costante del maestrale. Sulle coste settentrionali, specie d’inverno, si danno appuntamento surfisti provenienti da ogni angolo del Mediterraneo. Le zone migliori vanno dal confine algerino alla zona di Bizerte, dove si alternano calette rocciose e lingue di sabbia fine.


Il video
     Nell’inverno del 2003, all’indomani della fine della sanguinosa guerra civile in Liberia, quattro giovani amici americani appassionati di surf, decidono di recarsi in questo martoriato paese dell’Africa occidentale, in cerca dell’onda perfetta da cavalcare con le loro tavole. E’ un viaggio rischioso in una terra costellata di pericoli e minacce. Ma è anche un’avventura intrigante alla scoperta di un popolo rimasto isolato per decenni dal resto del mondo, che sarà anch’esso contagiato dalla passione per il surf. Il filmato di questa pazzesca esperienza dà vita al film-documentario “Sliding Liberia”: una storia di guerra, amore e surf che scalda il cuore anche senza il sole della California. In vendita su Internet a 25 dollari. www.slidingliberia.com


Surf per tutti!
     Ai tempi dell’apartheid le splendide spiagge di Cape Town erano riservate alla popolazione bianca. Gli abitanti neri e meticci dovevano starsene alla larga dal mare, relegati nell’inferno delle township. Oggi, a diciassette anni dalla fine del regime segregazionista, non si vedono molti neri nelle località esclusive di Clifton e Camps Bay. Ma qualcosa sta cambiando, anche grazie al surf. A Muizenberg Beach la scuola di Gary Kleynhans, surfista sudafricano bianco, insegna a cavalcare l’acqua ai ragazzini più poveri delle township (www.garysurf.com). Un’iniziativa analoga è portata avanti nel KwaZulu Natal dall’Umzumbe Surf Club in collaborazione con l’associazione no-profit Mahala Surf Co: lezioni e tavole gratuite per fare cadere l’ultimo tabù razziale. www.mahala.co.za/category/surf/

Per saperne di più
     La guida Stormrider Surf Africa, pubblicata dalla britannica Low Pressure, fornisce informazioni dettagliate e consigli pratici per divertirsi sul mare… Dalle sabbie infuocate del Sahara alle acque gelide del Sudafrica. www.lowpressure.co.uk. Per recuperare notizie in tempo reale sulla situazione delle onde potete collegarvi al sito web www.wannasurf.com o sfogliare la rivista sudafricana Zig Zag: www.zigzag.co.za. In queste pagine segnaliamo solo alcune spiagge africane. La guida completa è consultabile sul sito web della rivista: www.missionaridafrica.org


Da sapere
     Breve dizionario surf. "swell": onda lunga da cavalcare, "tube": il vortice in cui ogni surfista spera di entrare e uscire indenne, "point break", il mantra degli appassionati di questo sport, ovvero i punti in cui si formano le onde più belle.
     In Sudafrica si formano montagne di acqua alte fino a sei metri. Qui si svolgono alcune delle gare di surf più spettacolari del mondo (come la celebre Billabong di Jeffreys Bay riservata ai professionisti)



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