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Undici donne africane da tenere d'occhio

Sono giovani, preparate, ambiziose. E fanno parlare di sé. Dal Marocco al Sudafrica, dieci protagoniste femminili del mondo dell'economia, della cultura, dello sport, dell'arte e della politica

Chimamanda Ngozi Adichie (scrittrice, Nigeria)
Cresciuta in un povero villaggio dell'ex Biafra, ha concluso gli studi in un'università del Connecticut. Nel 2005, all'età di 28 anni, ha raggiunto la notorietà con il libro d'esordio Ibisco viola, seguito dal romanzo di successo Metà di un sole giallo. I suoi racconti sono pubblicati su Granta e The New Yorker. Intellettuale raffinata e attivista per i diritti delle donne, è diventata un'eroina per milioni di giovani nigeriane.

Mary Keitany (atleta, Kenya)
     Talentuosa top-runner di ventinove anni lo scorso febbraio ha stabilito il nuovo record mondiale femminile della mezza maratona (1h05’50”). Si allena sugli altopiani della Rift Valley sotto la guida dell'azzurro Gabriele Nicola. L'anno prossimo sarà una delle protagoniste delle Olimpiadi di Londra.

Mona Seif (blogger e attivista, Egitto)
     Nei giorni della rivoluzione che ha spodestato Hosni Mubarak si trovava a manifestare in Piazza Tahrir. Assieme a milioni di coetanei. Ha conquistato la notorietà internazionale per le sue coraggiose testimonianze antiregime rilasciate alla tivù Al Jazeera e diffuse attraverso il suo blog (Tahrir Diaries). All'età di 24 anni è diventata il simbolo della nuova generazione di egiziani assetata di libertà, democrazia e giustizia sociale.

Caroline Mutoko (conduttrice radiofonica, Kenya)
     È la più popolare e coraggiosa voce radiofonica di Nairobi. Ogni mattina sulle frequenze di Kiss FM conduce il programma The Big Breakfast. Al microfono da dieci anni, parla con intelligenza e sagacia, di cultura e società, ma anche di diritti civili e corruzione, senza temere l'irritazione dei governanti (che nel 2008 l'hanno fatta imprigionare per qualche ora).

Ntsiki Biyela (enologa, Sudafrica)
     È l'unica donna di colore a produrre vino in Sudafrica. La prima a laurearsi in scienze enologiche all'Università di Stellenbosch, storica icona della cultura bianca afrikaner. Dal 2004 lavora per la cantina Stellekaya, nel cuore della regione vitivinicola del Capo, dove produce ottimi rossi venduti in tutto il mondo che le hanno fatto conseguire prestigiosi riconoscimenti.

Ory Okolloh (web manager, Kenya)
     Blogger e programmatrice, 32 anni, ha creato due siti web che l'hanno resa famosa: il primo, Mzalendo, rende pubblici e analizza i lavori del parlamento keniota; il secondo, Ushahidi, racconta in tempo reale le crisi umanitarie, raccogliendo testimonianze via mail e via sms. Ory è anche attivista politica e avvocato, laureata alla Law School di Harvard. Lo scorso gennaio è stata ingaggiata da Google, per cui oggi ricopre il ruolo di policy manager per l'Africa.

Fatima Zahra Mansouri (sindaco, Marocco)
     Politica e avvocato, nel 2009, a 33 anni, è diventata la prima donna sindaco di Marrakech (la seconda nella storia del Marocco, dopo che nel 2003 Asmaa Chaabi ha conquistato la città di Essaouira). Esponente del Partito dell'Autenticità e della Modernità, lo scorso 28 aprile ha dovuto affrontare l'emergenza del sanguinoso attacco dinamitardo lanciato da terroristi legati ad al-Qaeda nel cuore della sua città.

Ora Garway (direttrice di giornale, Liberia)
     È la prima liberiana alla guida di un magazine d'informazione, in un Paese dove il 60% delle donne è analfabeta. Nel 2009 ha fondato il giornale indipendente The Punch (Il Pugno) e oggi dirige una redazione di dieci cronisti impegnati a raccogliere notizie in ogni angolo del Paese. Un monumento vivente all'intelligenza e alla caparbietà, sulle orme della Presidentessa liberiana Ellen Johnson Sirleaf, rieletta ad ottobre.

Fatou Diawara (musicista e attrice, Mali)
     Nata in Costa d’Avorio nel 1982 e trasferitasi ben presto in Mali, ha cominciato a recitare giovanissima sui set cinematografici locali. Nel 2002 è stata ingaggiata dal regista francese Jean-Louis Courcoult. Nei teatri di Parigi ha iniziato a cantare e suonare riscuotendo successo. Ha recitato nel musical Kirikou et Karaba e oggi è in procinto di pubblicare il suo primo album da solista.

Taiye Selasi (scrittrice, Ghana)
     Le sue radici affondano nell'Africa occidentale (la madre nigeriana era pediatra, il padre ghaneano un intellettuale), ma si considera - con pieni diritti - una cittadina del mondo: nata a Londra, cresciuta a Boston, vive tra New York, Roma e New Delhi. Scrittrice e fotografa, ha pubblicato racconti e novelle di successo (da Ghana Must Go a The Sex Lives of African Girls) che le hanno fatto guadagnare premi e notorietà.

Habiba Ghribi (atleta, Tunisia)
     Al Mondiale d'atletica di Daegu, lo scorso agosto, è entrata nella storia vincendo la medaglia d'argento dei 3000 siepi femminili (e stabilendo il nuovo record nazionale): prima donna tunisina a salire su un podio tanto prestigioso, è l'emblema di una nazione che in cerca di riscatto.

Leila Lopes (modella, Angola)
     Lo scorso settembre è stata incoronata Miss Universo. Venticinque anni, Leila è una studentessa di business management nella città di Benguela. «La bellezza non basta: serve il cervello per costruirsi un futuro solido - ha dichiarato - Userò la mia fama per rilanciare l'immagine dell'Angola, dopo decenni di guerra il mio Paese vuole stupire il mondo». Lei c'è già riuscita.



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