Marco Trovato
Reporter Indipendente


Articoli
  Attualita'
Solidarieta'
Societa'
News



ARTICOLI

 
NOZZE IN GRANDE STILE

In Africa l'industria dei matrimoni fa affari d'oro


Dalla Nigeria al Kenia sempre più coppie di fidanzati scelgono di affidarsi ai professionisti delle feste nuziali. E non badano a spese pur di garantirsi un matrimonio perfetto

L'ultimo oggetto del desiderio a Juba, capitale del Sudan del Sud, è una sfolgorante Lincoln Navigator: una limousine bianca, lunga nove metri, dotata di ogni comfort e in grado di portare fino a sedici persone. Viene noleggiata per 400 sterline all'ora, circa 115 euro. Uno sfizio nemmeno tanto esclusivo.
SPESE FOLLI
     «Siamo pieni di prenotazioni per i prossimi nove mesi», riferisce Latjor Mayul, l'impresario che ha avuto l'idea di importare la prima auto di lusso nella neonata nazione sud-sudanese. «La gente oggi è disposta a fare pazzie pur di garantirsi un matrimonio in grande stile». La fine della guerra civile e il progressivo rimpatrio di profughi e sfollati hanno permesso alle famiglie di riunirsi e di tornare a programmare il futuro. Dopo decenni di angosce e incertezze, le giovani coppie hanno ripreso a sposarsi. Le chiese di Juba sono intasate di matrimoni. Fioriscono le agenzie specializzate nell'organizzazione di ricevimenti nuziali. «Gli affari vanno a gonfie vele», dice Hafsa Anguparu, il re dei "wedding planner" sudsudanesi. «Ogni weekend organizziamo banchetti per non meno di mille invitati... Le famiglie che non possono affrontare la spesa ipotecano i propri terreni, vendono il bestiame o chiedono un prestito in banca. Ma non rinunciano a festeggiare le nozze come i vip».
FIERE E RIVISTE
     Mentre in Europa ci si sposa di meno - dicono le statistiche - a causa della recessione e della disoccupazione giovanile galoppante, in molti paesi africani (dove l'economia gode di buona salute) si assiste ad un vero e proprio boom dei fiori d'arancio celebrati in stile occidentale. Secondo i sociologi è l'effetto di una duplice rivoluzione: il processo di urbanizzazione (che spinge ad abbandonare alcune tradizioni rurali, come i vecchi riti nuziali del villaggio) e la crescita della classe media (un ceto disposto a spendere cifre ragguardevoli pur di affermare il proprio "status" in occasione di una festa di matrimonio). Il business dei matrimoni è letteralmente esploso. I più quotati stilisti di abiti nuziali (Yemi Osunkoyam, Frank Osodi, Mai Atafi) faticano a stare dietro alle prenotazioni che arrivano da ogni parte del continente. L'ultima edizione di Wed Expo - la maggiore fiera africana consacrata alle nozze -, tenutasi in marzo a Lagos, ha confermato l'ottimo stato di salute del settore. «Record di pubblico, espositori e contratti siglati», fanno sapere gli organizzatori.
FESTE A SCROCCO
     L'industria dei matrimoni è particolarmente sviluppata in Nigeria. I giovani qui preferiscono affidarsi ai professionisti per garantirsi che "tutti fili liscio" prima, durante e dopo la celebrazione religiosa. Centinaia di wedding planner si fanno pagare profumatamente facendo un lavoro che fino a pochi anni fa era deputato alle famiglie dei promessi sposi: la scelta della location per il ricevimento, i fiori, gli addobbi, gli inviti per i parenti, il menù al ristorante... A Lagos, da circa un anno, viene stampata una rivista patinata - "Wed Magazine" - dedicata a chi ha in programma di sposarsi. «Va letteralmente a ruba», afferma radioso l'editore Akin Eso. «In pochi mesi abbiamo raddoppiato la tiratura e la pubblicità». La febbre nuziale ha contagiato anche Nairobi. «Non riesco a stare dietro alle richieste», fa sapere la wedding planner Beatrice Nzeli. «Il costo medio per un matrimonio con 250 invitati oscilla attorno ai 4500 dollari, ma la cifra decuplica per chi può permettersi di fare le cose in grande». A guadagnarci sono i fotografi e i cameraman incaricati di immortalare la giornata di festa. Ma anche i noleggiatori di auto di lusso, i ristoratori, i sarti, i decoratori, i fioristi, i musicisti, i parrucchieri, le estetiste... E gli imbucati, drappelli di scrocconi che riescono a intrufolarsi furtivamente ad ogni party. Il quotidiano locale The Star ha messo in guardia i futuri sposi riferendo di "bande di ragazzi di strada che noleggiano per un giorno il vestito della festa e si immischiano tra gli invitati facendo razzia di costose cibarie".



Curiosità - Il momento giusto
     La stagione dei matrimoni in Nigeria coincide con le festività natalizie, quando molti emigrati fanno ritorno in patria per riunirsi alle famiglie. In Kenya il periodo giusto per andare all'altare va da settembre a inizio dicembre: il clima è ottimo per festeggiare all'aperto. Sposarsi a novembre in Zimbabwe è considerato un tabù: sarebbe di cattivo auspicio per la nuova famiglia. In Sudafrica, invece, i giovani fanno tutto il possibile per sposarsi il 14 febbraio, Festa di San Valentino, per garantirsi un'unione coniugale inossidabile: quel giorno la gran parte di matrimoni viene celebrata nella piccola chiesa di Robben Island, aperta per la speciale occasione, sull'isola di fronte a Città del Capo in cui venne tenuto prigioniero per 18 anni Nelson Mandela. La richieste sono talmente numerose che le coppie di fidanzati devono prenotarsi con due anni di anticipo.

All'altare con la zanzariera
     Zanzariere trasformate in abiti da sposa. La notizia potrebbe far sorridere se non provenisse dall’Uganda, un Paese africano dove la malaria è la principale causa di mortalità e dove il 30 % della spesa sanitaria pubblica viene usata per prevenire il contagio di questa malattia. In tempi di crisi economica, molte giovani ugandesi, per risparmiare, si fanno confezionare l’abito del matrimonio utilizzando i tessuti anti-zanzare distribuiti dalle autorità sanitarie. Alcuni governatori hanno dovuto emettere un’ordinanza per vietare questa pratica.

E in Ghana volano gli affari dei funerali
     Paese che vai, usanze che trovi. In Ghana i funerali sono considerati più importanti dei matrimoni. La famiglie danno fondo ai propri patrimoni pur di assicurare al caro estinto delle esequie impeccabili e spettacolari. Non si bada a spese per i fiori, gli addobbi, il feretro... Ma anche per il pranzo da offrire al parentado, i fuochi d'artificio, l'accompagnamento musicale, la troupe incaricata di girare il film-ricordo della giornata... Il boom economico del Ghana (+17% del Pil) ha arricchito la crescente classe media. Tre i vari effetti segnalati dagli economisti - aumento delle vendite di elettrodomestici, auto di grossa cilindrata e beni di lusso - c'è anche un'impennata delle spese per il culto dei defunti... Per la soddisfazione delle agenzie di pompe funebri che fanno affari d'oro.


In Africa si spende sempre di più per sposarsi. Secondo gli economisti anche questo è indice di una consistente ascesa della classe media...



Tutti i diritti sono riservati.
E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle immagini, senza l'autorizzazione scritta dell'autore.
E-mail: info@reportafrica.it.
Realizzato da www.kridea.com.
Elenco Totale Articoli

Warning: getenv() has been disabled for security reasons in /var/www/www.reportafrica.it/articoli.php on line 286