Marco Trovato
Reporter Indipendente


Articoli
  Attualita'
Solidarieta'
Societa'
News



ARTICOLI

 
UN MUSEO NEL SAHARA

Inaugurato nel profondo Sud della Tunisia

Un museo nel cuore del Sahara tunisino. L’idea è venuta dieci anni fa ad uno studioso italiano. Che oggi può festeggiare il successo di una scommessa vinta grazie a tanta passione. E a centinaia di esplorazioni tra le sabbie

Se mai avrete la ventura di effettuare un viaggio nel sud della Tunisia – ed è un’eventualità che vi auguro sinceramente - c’è una tappa che non potrete mancare: è il grazioso villaggio di Tatawin (sede del Festival degli Ksour, vedi Africa n. 6 2003), situato sotto la città di Medenine, tra aspre gole e montagne scoscese che si perdono nella sabbia. Il posto vale sicuramente una visita. Anche perché li troverete il Museo della Memoria della Terra, un piccolo ma ricchissimo angolo di cultura sahariana, realizzato da un italiano, Marino Zecchini: un amante sincero del deserto, appassionato studioso di cultura beduina, nonché grande esperto di etnografia dei paesi arabi.
Zecchini, 59 anni, ha percorso per decenni “le piste” del Sahara a fianco dei nomadi, stringendo forti amicizie con i popoli delle carovane. Durante le sue inarrestabili esplorazioni tra le sabbie, ha ricercato e raccolto con pazienza innumerevoli reperti che testimoniano la vita del deserto: fossili, minerali, oggetti antichi, utensili dei popoli sahariani. Oggi questa straordinaria collezione etnografica e geologica si trova esposta nel museo di Tatawin: qui viene gestito da un’associazione tunisina, l’Association des Amis de la Mémoire de la Terre de Tataouine, sotto la supervisione dello stesso Zecchini. La preziosa pinacoteca è aperta alle visite di turisti occidentali e studenti tunisini, i quali possono percorrere al suo interno alcuni interessanti itinerari scientifici, antropologici e naturalistici che hanno come protagonisti il deserto e la sua gente (informazioni allo 00216/75850244). Per avere un piccolo assaggio di ciò che si può gustare nel museo di Tatawin, si può contattare Marino Zecchini che assieme a Massimo Zecchini (coautore, tra l’altro, di un bel libro: “Sahara tunisino, guida ai pozzi e alle sorgenti”) ha realizzato una mostra itinerante sul deserto del Sahara. Se siete interessati, potete scrivere via e-mail a masszecc@tin.it.


E IN ALGERIA C’E’ IL MUSEO DEL MISSIONARIO
Nel cuore del deserto algerino, nell’oasi di El Golea, vive René Le Clerc, un Padre Bianco di 79 anni, che ha trascorso la vita a raccogliere minerali, pietre rare, rose del deserto e reperti archeologici. Padre Le Clerc è un profondo studioso di geologia sahariana (ha cinquant’anni di studi ed esplorazioni alle spalle) ed ha realizzato un bel museo dedicato alla storia e alla natura del Sahara algerino. L’esposizione è ricca e racchiude un’ampia collezione di utensileria paleolitica, vasellame, fossili, geodi, ecc. Le Clerc ne è giustamente fiero: quando un gruppo di studenti o qualche turista di passaggio chiede di poter fare una visita, il missionario-studioso si rende disponibile volentieri a fare da cicerone: con voce appassionata, svela i più affascinanti misteri e aneddoti sul Sahara. Ed è un incanto ascoltarlo: provare per credere.



Tutti i diritti sono riservati.
E' vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle immagini, senza l'autorizzazione scritta dell'autore.
E-mail: info@reportafrica.it.
Realizzato da www.kridea.com.
Elenco Totale Articoli

Warning: getenv() has been disabled for security reasons in /var/www/www.reportafrica.it/articoli.php on line 286