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Magico Sudafrica

Gli straordinari prodigi di una scuola di magia per veri Harry Potter


Il College of Magic di Città del Capo è l’unica accademia al mondo consacrata all’insegnamento delle arti illusionistiche. In trent’anni di attività ha trasformato la vita di centinaia di bambini delle township


Il gran giorno è arrivato. Terminate le lezioni, alla vigilia delle vacanze estive, è il momento della consegna dei diplomi.
Non c’è una sedia libera al Bishop Theatre di Città del Capo. Gli studenti del College of Magic, prima accademia al mondo consacrata all’insegnamento della magia, sono agitatissimi in platea. Indossano tutti l’uniforme d’ordinanza della scuola: completo nero, camicia bianca, cravatta, scarpe di vernice tirate a lucido. Alle loro spalle i familiari, tronfi di orgoglio nei loro abiti della festa, preparano videocamere e macchine fotografiche.
Le luci si spengono, in sala cala il silenzio. Compaiono sul palco i professori, sorridenti ed emozionati: per mesi si sono prodigati a svelare ai loro alunni i segreti dell’illusionismo e oggi devono premiare i maghetti più meritevoli. Uno dopo l’altro i piccoli allievi sono invitati a esibirsi davanti al pubblico. Per un paio di ore si susseguono numeri ad effetto di trasformisti, incantatori, chiaroveggenti, mimi, ventriloqui, ammaestratori di pulci… Uno spettacolare saggio di fine anno che si conclude con l’assegnazione dei vari attestati.
Alla fine della cerimonia Vuyolwethu Foslara, 13 anni, aspirante giocoliere, pare soddisfatto: è stato promosso con il massimo dei voti alla classe quarta. «Ci vorranno ancora due anni di studi e di faticose esercitazioni prima di ottenere il diploma», spiega. «Ma è già una bella soddisfazione aver conquistato il prestigioso certificato del triennio: non vedo l’ora di metterlo in bella mostra sulle pareti della mia camera». Come dargli torto? Quella pergamena gialla che accarezza in continuazione con le dita vale più di un tagliando vincente della lotteria: è un biglietto di sola andata per uscire dall’inferno.
Fuga dal ghetto
     Vuyolwethu vive nel cuore di Khayelitsha, una delle più malfamate township sudafricane. Il suo è un mondo di baracche sbrecciate, lamiere contorte, vicoli fangosi e rivoli maleodoranti. Una prigione senza sbarre, dolorosa cicatrice post-apartheid, che condanna lui e altre 800mila persone a lottare ogni giorno per la sopravvivenza.
A sedici anni dall’abolizione del regime segregazionista, il Sudafrica resta un Paese di grandi contraddizioni e profonde diseguaglianze: malgrado la crescita economica (+5% del Pil in media negli ultimi cinque anni), il divario tra ricchi e poveri coincide ancora con il colore della pelle. Oggi solo il 5 per cento delle imprese è in mano ai neri e quasi la metà della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Nei miserabili ghetti che assediano i centri cittadini, sei abitanti su dieci sono disoccupati e uno su tre è sieropositivo.
Il flagello dell’Aids, coi suoi mille morti quotidiani, sta producendo un’intera generazione di orfani. Sono già 750mila i bambini rimasti senza genitori. Come il piccolo Vuyolwethu. Costretto a crescere in fretta in uno dei Paesi più violenti al mondo (22mila omicidi e 55mila stupri all’anno, un abuso su minore ogni 30 minuti). «Non è facile vivere qui», confessa lui con un filo di voce. «Ma spero di avere un futuro migliore… Voglio diventare un bravo mago, conquistare fama e successo, un giorno poter trasformare la mia vita».
Saranno famosi?
     Il College of Magic, che quest'anno festeggia trent’anni di attività, usa il potere della magia per spezzare le catene invisibili della povertà.
Centinaia di ragazzi e ragazze provenienti dai quartieri più difficili della metropoli frequentano gratuitamente la scuola di illusionismo.
In classe trascorrono ore di assoluta serenità, lontano dalla strada, al riparo da droghe e baby-gang. In sei anni imparano i trucchi più mirabolanti. Con quelli possono guadagnarsi da vivere. E magari riuscire a sfondare nel mondo dello spettacolo.
Monica Nyakatya, 19 anni, fata d’ebano con gli occhi brillanti e i capelli ribelli, esperta in magie di levitazione, è già stata scritturata per un’importante pièce teatrale.
Siphiwe Fangasa e Nkumbuzo Nkonyana, due giovani promesse della arti illusionistiche, fanno spettacoli in tivù. Olwethu Dyanti, 18 anni, talento assoluto nei giochi di prestigio, cresciuto tra le catapecchie di Khayelitsha, è sbarcato con un suo show a Las Vegas.
Il capo dei maghi
     Pare una fiaba uscita da un libro di Joanne Kathleen Rowling. Ma Harry Potter qui non c’entra. È una storia vera, creata da David Gore, 50 anni, sudafricano bianco, fondatore e direttore del College of Magic.
«Ho sempre avuto una grande passione per l’illusionismo», racconta. «Da giovane animavo le feste nei quartieri ricchi di Città del Capo per pagarmi gli studi in legge. Ma ai testi di giurisprudenza preferivo i manuali di incantesimi. Nel 1980 cominciai quasi per gioco a organizzare un corso per giovani maghi: la mia prima classe era composta da 35 ragazzi… bianchi, neri e meticci. Inconcepibile per la legge dell’epoca, che vietava
l’insegnamento multirazziale… Scoprii che il linguaggio universale
della magia aveva poteri straordinari: favoriva l’integrazione, dissolveva i pregiudizi, permetteva di stringere alleanze inaspettate. E seminava il buon umore anche nelle vite più dolorose».
Ancora oggi David non ha perso il gusto di stupire la gente coi suoi trucchi: benché oramai impieghi gran parte del suo tempo a dirigere la scuola che ha creato, ogni tanto si diverte a maneggiare la bacchetta magica che custodisce nel cassetto della sua scrivania. Quando è venuto ad accoglierci all’aeroporto, è stato un gioco riconoscerlo: era l’unica persona, tra la folla all’uscita, che
teneva in mano un cappello a cilindro da cui spuntava un coniglio bianco. «In Sudafrica molta gente confonde gli illusionisti con gli stregoni», spiega David. «La parola “magia” qui fa ancora paura perché viene associata al potere occulto delle sangoma, le sciamane tradizionali, che parlano con gli spiriti dell’aldilà e praticano sortilegi di ogni tipo… Io mi sforzo di mostrare che la magia può essere una risorsa straordinaria per questo Paese».
Un palazzo incantato
     Il più grande prodigio compiuto da Mister Gore è il College of Magic: un’organizzazione non profit che ogni anno sforna decine di illusionisti, giovani sudafricani di ogni razza, colore ed estrazione sociale.
«È una scuola unica nel suo genere al mondo», fa notare Steve Sandomierski, insegnante di arti magiche, americano, già animatore di crociere. «I professori del College sono volontari: in gran parte ex alunni della scuola o maghi in pensione che offrono la loro collaborazione». Gli studenti delle famiglie benestanti - molti appartengono alla minoranza bianca - pagano una retta, mentre alcuni sponsor e benefattori privati coprono le spese per far studiare i giovani neri delle township (anche la fondazione creata da Nelson Mandela sostiene il progetto).
Le lezioni si svolgono il sabato mattina. Il pulmino della scuola raccoglie i ragazzi nei ghetti di Langa, Kuguletu, Philippi, Nyanga, Khayelitsha. La sede del College è un grande palazzo in stile vittoriano, con ampie vetrate e mattoni a vista, che troneggia elegante nel quartiere di Claremont. «È meglio del castello di Hogwarts, in cui è ambientata la saga di Harry Potter», fa notare Anele Dyasi, 12 anni, baby-illusionista, che già si esibisce nelle scuole di Città del Capo. In scena indossa una salopette, stivali over-size e una giacca che gli arriva ai polpacci.
Nel momento clou dello show svuota un’intera brocca d’acqua nelle pieghe di un quotidiano, senza bagnare le pagine né versare per terra una sola goccia, chiudendo l’esibizione tra le ovazioni.




Adotta un maghetto
     Il College of Magic di Città del Capo è un’organizzazione non profit che attraverso l’insegnamento della magia aiuta centinaia di bambini sudafricani a uscire dal degrado delle township. I lettori di Africa possono sostenere le sue attività umanitarie offrendo un contributo tramite il sito internet www.sponsorastudent.co.za. Le donazioni permettono di pagare trasporti, libri, indumenti, accessori… Con circa 30 euro al mese è possibile adottare un piccolo mago, assicurandogli le spese per lo studio durante i sei anni di corso. La vera magia? Con un clic del mouse si può cambiare la vita di un bambino. Informazioni su www.magic.org.za.



DIDASCALIE

Nkumbuzo Nkonyana, 21 anni, mostra una tecnica di levitazione imparata al College of Magic di Città del Capo. Alle sue spalle la celebre Table Mountain che sovrasta la metropoli sudafricana

Una foto del College. La scuola di magia oggi è frequentata da circa 170 alunni di ogni colore e razza

Nella scuola operano circa venti insegnanti e animatori volontari di ogni nazionalità

Mayiumbe Mandela, 16 anni, allievo del College of Magic, si esibisce in una scuola di Città del Capo. Mayumbe, che vive nella township di Langa, è un pronipote di Nelson Mandela, padre del Sudafrica post-apartheid.

In camerino prima di uno spettacolo.

Giovani spettatori assistono ad uno show del College of Magic.

David Gore, 50 anni, sudafricano, è il fondatore e direttore del College of Magic. Ha iniziato la sua carriera di illusionista per pagarsi gli studi all’università di Città del Capo

Monica Nyakatya, diciannove anni, è una delle poche ragazze diplomate al College

«La nostra scuola aiuta i bambini a ritrovare serenità e a credere in se stessi», spiega la professoressa Marian. «Puntiamo anzitutto a sviluppare la curiosità e l’intraprendenza»

Una lezione di illusionismo del professor Bayla. «Attraverso il fascino della magia stimoliamo l’attenzione e al tempo stesso insegniamo concetti che si trovano sui libri di testo

Le lezioni di magia si tengono in afrikaans e in inglese: così gli alunni imparano nuove lingue senza neppure accorgersene

Olwethu Dyanti, 18 anni, prestigiatore e ballerino originario della towniship di Khayelitsha, durante uno spettacolare show di illusionismo

Vuyolwethu Foslara, 13 anni, giocoliere e illusionista, si esercita prima di uno spettacolo

La “Magic In the Community”, attività primaria del College, permette a molti bambini di uscire dal degrado delle township utilizzando la magia

Il College of Magic, una scuola unica al mondo nel suo genere, insegna materie speciali: illusionismo, trasfigurazione, prestigiazione, giocoleria, incantesimi …



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